Arte

“Contatto”, sentire la pittura con le mani a Palazzo Braschi

Allungare le mani sull’arte di Caravaggio, Raffaello e Correggio. Non è istigazione al vandalismo, bensì “Contatto. Sentire la pittura con le mani“, la mostra allestita al Museo di Roma – Palazzo Braschi che sarà aperta fino a domenica 1 ottobre.

Contatto” presenta quattro capolavori pittorici in forma di rilievi, per consentire al pubblico di scoprire un’opera bidimensionale attraverso l’esperienza tattile e non visiva. Non si tratta però di una mostra esclusivamente per non vedenti: tutti sono invitati a vivere l’esperienza tattile come un processo di graduale avvicinamento alla comprensione del manufatto, delle forme che lo compongono e del racconto che in esso si cela.

La mostra, già ospitata nel 2016 nel Palazzo Rospigliosi di Zagarolo, ispirata al testo “Microcosmo della pittura” (1657) di Francesco Scannelli, è stata ideata e promossa dal prof. Carmelo Occhipinti del Dipartimento di studi Letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte dell’Università di Roma “Tor Vergata”, assieme a  Federica Bertini e ad Alessandro Marianantoni.

Le quattro opere pittoriche, tradotte in tavolette tattili, approdano ora al Museo di Roma con l’intento di allargare l’offerta qualitativa del museo in senso inclusivo ed in continuità con i programmi dedicati all’accessibilità, quali ad esempio Musei da toccare” e “Art for the blind da tempo avviati in tutti i musei comunali.

I capolavori in esposizione sono il “Compianto sul Cristo morto” del Correggio (Parma, Galleria Nazionale), il “Profeta Isaia” di Raffaello (affresco nella chiesa di Sant’Agostino a Roma), la “Maddalena penitente” (Roma, Galleria Doria Pamphilj) e la “Madonna dei pellegrini” di Caravaggio (Roma, chiesa di Sant’Agostino).

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con MIUR, Università di Roma Tor Vergata e con l’organizzazione di Zètema – Progetto Cultura.

L’accesso alla mostra è gratuito e la visita è “guidata” attraverso la lettura di schede descrittive, grazie alla presenza in sala di operatori del Servizio civile Nazionale che accompagneranno il pubblico “bendato” nell’esplorazione tattile.

The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)

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