danza

#LiveReport: “Jentu” di Zerogrammi al Teatro Vascello

Oggi vi presentiamo il report di “Jentu“, un magnifico spettacolo di danza contemporanea andato in scena ieri sera, venerdì 14 luglio, nell’ambito di “Fuori Programma“, il festival che si terrà fino al 26 luglio al Teatro Vascello di Via Giacinto Carini 78 (Monteverde).

Protagonista della scena è la compagnia Zerogrammi con la coproduzione Pim OFF (It) e LUFT casacreativa (It). A danzare sono Stefano Mazzotta – ideatore, regista e coreografo –  e Chiara Guglielmi, danzatrice di palese intensità corporea capace di trattenere anche lo sguardo più distratto.

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L’appuntamento è quello di “Jentu“, una libera riscrittura dal “Don Quijote” di Cervantes, all’interno di “Fuori Programma – Festival Internazionale di danza 2017” (In collaborazione con European Dance Alliance – Valentina Marini Management), iniziato lo scorso 9 luglio. Questa validissima iniziativa vuole promuovere la danza come elemento portante per aggregare un pubblico eterogeneo lasciando così passare per la Capitale uno squarcio delle produzioni coreografiche europee fino a fine luglio. Tra queste, appunto, un duo particolare che personifica il cavaliere errante e lo scudiero Sancho Panza le cui gesta condivise riconducono non alla gloria, bensì alla fragilità umana.

A caratterizzare l’inizio di “Jentu” (ore 21.18) è il gocciolio di acqua che si staglia sul proscenio, un cappotto appeso e l’anima di una finestra al di là della quale c’è il pubblico silente e dall’altra parte uno spazio intimo che richiama quello di una stanza… Dietro la partenza, oltre il viaggio.

Non si danzano gesta magnifiche ma tentativi, cadute, riprese e sospensioni di due corpi che tracciano un percorso senza dove perseguendo un ideale, il proprio di ognuno. È il coraggio di tentare, acceso per mano di Sancho\Chiara, quella fiamma\simbolo di un costante sprono per l’errante corpo arreso a metà dello spettacolo, tra un cappotto e una sciarpa… Forse limiti della mente o evidenza delle illusioni, motivo di sgomento o anteprima della resa.

Una partitura, quella di Zerogrammi, che parte dall’attento gesticolare senza cadere nell’espressione artefatta del personaggio e avanza a tappe, come stazioni di un viaggio in cui ognuno rimane lì, testimone diretto di sé stesso.

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Il gocciolio permane per tutto il tempo, solo a tratti è sommerso da note con le quali i corpi abbracciano il vuoto e il pieno di ciò che disegnano, creano e annullano. Non c’è richiamo al prototipo del duo amoroso, piuttosto la volontà di lasciar emergere uno spazio-tempo che prevale sulla realtà, determinando l’atto effimero di una danza riflettuta, strutturata, egregiamente intensa.

Uno spettacolo da gustare. Per gli appassionati del settore, “Jentu” nutre dall’aspetto registico a quello delle dinamiche corporee; per i profani, offre un legame intuitivo per avvicinarsi con curiosità al linguaggio della danza contemporanea che, come si può desumere, non viaggia mai da solo, ma accoglie la compagnia della letteratura, della poesia, della musica e di tutto quel mondo che è l’arte, una fetta della realtà che ci permette, nonostante tutto, di sentirci più vicini a noi stessi.

Il prossimo appuntamento di “Fuori Programma” sarà martedì 18 luglio con la Compagnia Zappalà Danza in “Romeo e Giulietta 1.1 – La sfocatura dei corpi“. Per info e prenotazioni potete consultare il sito www.teatrovascello.it.

The Parallel Vision ⚭ _ Rossana Abritta)

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