Recensione

Insegnateci la consapevolezza e… “Non rubateci i sogni”

Non rubateci i sogni”, in scena fino al 14 maggio al Teatro de’ Servi di Roma, è una commedia dal sapore dolce-amaro dedicata a tutti coloro che hanno il coraggio di difendere i propri sogni, fondamenta sulle quali costruire quell’idea personale chiamata consapevolezza.

Non esistono sogni facili. Non esiste nemmeno un modo facile per realizzarli. È verosimile pensare che nella vita di ciascuno di noi sia persino stato più semplice credere di abbandonarli, quei sogni, per paura, stanchezza, arrendevolezza. “Non rubateci i sogni”, la commedia scritta e diretta da Bernardino De Bernardis, è un delicato omaggio alla speranza che non deve sostituire i nostri sogni ma alimentare in noi il coraggio di renderli reali.

Non-rubateci-i-sogni_teatro-de-servi-2“Coraggio” potrebbe essere una delle parole chiave di questo intenso spettacolo che accoglie gli spettatori su di una giostra emozionale simile alle montagne russe: si ride, si rimane senza fiato, ci si commuove. Il tutto più volte. Senza alcun preavviso. Ma dove si trovano i sogni? Essi sono custoditi fra le parole di un libro o di una poesia o nella strada più semplice e al tempo stesso più coraggiosa da percorrere, ovvero quella di amare.

I sogni si possono persino nascondere fra le pieghe della libertà e della volontà. Ci troviamo a Napoli e Don Angelo (Bernardino de Bernardis) è un prete deciso a cambiare la propria missione dedicandosi ad una comunità più vivace di quella per la quale si era prodigato fino ad allora nel nord Italia. Viene trasferito così nella calda città partenopea dove si ritroverà suo malgrado coinvolto nei giochi di potere del boss della zona, deciso a soffocare la voglia di consapevolezza dei giovani del posto.

Non-rubateci-i-sogni_teatro-de-servi-4La scena è fissa: un vecchio teatro ospita i locali della chiesa del quartiere, momentaneamente in ristrutturazione. Essenziale negli arredi, il palco prende vita grazie alla bravura degli attori in scena: Luca Buongiorno (Enrico), Mauro De Maio (Salvatore), Francesca Di Meglio (Mariagrazia), Ciro Formisano (Boss), Martin Loberto (Alessandro), Coky Ricciolino (aiuto boss), Angela Ruggiero/Elena Verde (Donna Assunta).

Tutti hanno curato i propri personaggi con meticolosità e passione. Cardine e leader del gruppo è proprio Bernardino de Bernardis che, strizzando l’occhio alla commedia d’autore napoletana, riesce a farsi catalizzatore delle emozioni e dei passaggi cruciali della commedia stessa.

Non-rubateci-i-sogni_teatro-de-servi-3Per manifestare contro coloro che tentano di spegnere il sogno di costruire un quartiere migliore, i ragazzi della comunità, fra i quali la figlia del boss di zona, decidono di mettere in scena uno spettacolo teatrale. Questo filo conduttore si trasforma nella rete che cattura i caratteri, le paure e le emozioni dei giovani parrocchiani, di Don Angelo e di Donna Assunta perpetua della parrocchia, per mostrarle al pubblico ed invitare ognuno di noi a non perdere il senso di responsabilità civile che ci appartiene.

La commedia è divisa in due atti ed i colpi di scena sono dolorosi quanto imprevedibili, di quelli che ti fanno dire: “non è giusto”! È giusto in fondo rinunciare a sognare? Gli altri continueranno a raccontarti solo storie finché non sarai tu a trovare la tua idea originale: su questo aspetto ci esortano a ragionare i protagonisti di “Non rubateci i sogni”.

Non-rubateci-i-sogni_teatro-de-servi-1Le intense emozioni sono inoltre veicolate da una drammaturgia eccellente, dalla regia attenta, dalla colonna sonora totalmente made in Italy e dai richiami ad alcune pietre miliari della letteratura italiana come Gianni Rodari ed Alberto Asor Rosa.

Non ci sono sogni senza sacrifici. Non ci sono sacrifici senza scelte. Arriva un momento, come ci ricorda saggiamente questa imperdibile commedia, nel quale si traccia in maniera distinta il passaggio fra il cosa si poteva fare prima e dopo una scelta, qualsiasi essa sia. Non fatevi trovare impreparati e nello stesso tempo, continuate a sognare.

The Parallel Vision  _ Raffaella Ceres)

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