Cibo

RIVE 2017, ecco il primo festival sull’intera filiera del vino

Sapete quanto vino ha esportato l’Italia nel 2016? Quasi 21 milioni di ettolitri su una produzione totale di circa 51 milioni. Siamo praticamente i primi produttori e i secondi esportatori al mondo del prezioso nettare e dall’export arrivano ben 5,6 miliardi di Euro. Sul totale esportato, 14,1 milioni di ettolitri sono di vino a denominazione (DOP o IGP), con il Prosecco nettamente in testa con 2.648.370 ettolitri.

Perché vi dico tutto questo? Perché pochi giorni fa Pietro Piccinetti, amministratore unico di Fiera di Roma, ha presentato il progetto RIVE 2017, ovvero l’unica rassegna italiana rivolta all’intera filiera del vino. A dicembre avrete quindi modo di conoscere per intero il sistema-Italia vinicolo che nelle parole di Vincenzo De Luca, Direttore generale per la promozione del sistema Paese (MAECI), “è la nostra eccellenza. Per la prima volta al mondo faremo vedere cosa c’è dietro al vino“.

RIVE-2017-1Qui si parte ancora prima del campo coltivato” prosegue Luca Bianchi, Capo dipartimento politiche competitive e della qualità agroalimentare (Mipaaf). “Raccontiamo l’esperienza di filiera ancora più a lungo. Questo è il passo avanti rispetto alle altre Fiere del vino“. È bene ricordare che l’Italia spicca anche nel vivaismo viticolo. Il nostro Paese è infatti il primo produttore nel mondo di barbatelle (oltre 169,5 milioni nel 2016, per un valore complessivo di 237.411.801 milioni di Euro).

RIVE (Rassegna Internazionale di Viticoltura ed Enologia) è stata presentata a Roma presso la sede di rappresentanza del Friuli Venezia-Giulia e si terrà dal 12 al 14 dicembre alla Fiera di Pordenone. I temi principali di questa prima edizione dell’evento saranno il Prosecco, l’enologia moderna, leggi e regolamenti del settore vitivinicolo in Italia, il Pinot Grigio e la viticoltura 4.0 sostenibile, ovvero come la viticoltura di precisione e la ricerca genetica applicata possono contribuire alla sostenibilità del settore.

RIVE-2017-2È questa la grande sfida del futuro” suggerisce Attilio Scienza, presidente del comitato scientifico di RIVE 2017. “Il modello predittivo sarà l’innovazione maggiore. I satelliti saranno in grado di dirci quando, dove e se irrigare, concimare, coltivare attraverso l’invio dei dati che verranno poi elaborati dai pc. L’applicazione concreta della ricerca scientifica diventa così chiave di volta per riuscire a dare alla viticoltura italiana un nuovo futuro, che non sia rappresentato da vini da pochi centesimi alla bottiglia“.

The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)

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