Arte

“Van Gogh – Alive”, viaggio nella vita e nei colori del genio olandese

È vero, è una mostra che divide e presumo non avrà mai un vincitore netto, nonostante le presenze fino ad ora siano state otre 70.000, destinate a salire.

Van Gogh – Alive” si prende tanti rischi, primo tra tutti quello di trattare il genio del pittore di Zundert attraverso un percorso che con la classica presentazione di quadri e schizzi appesi alle pareti non ha proprio nulla.

 

Parlare di mostra, infatti, forse può portare a un’incomprensione di fondo, perché in effetti non lo è.

Si tratta più di un esperimento audiovisivo attraverso cui, per circa un’ora, 40 proiettori ad alta definizione, con grafica multi canale e sfruttando il suono surround delle sale cinematografiche, inviano su enormi schermi sistemati nelle sale di Palazzo degli Esami oltre 3000 immagini di grandi dimensioni.

 

La tecnologia si chiama Sensory4 ed è stata progettata per fondere assieme contenuti dinamici, didattici e spettacolari. Mescolate con le immagini ad alta definizione, proiettate anche su pareti, soffitti e pavimenti delle sale, c’è una colonna sonora estremamente suggestiva in cui si contano una ventina di componimenti di musica classica.

Mentre i capolavori di Van Gogh vengono proiettati intorno a voi, le note di Schubert, Liszt, Handel, Bach, Vivaldi, Satie, Godard, Yonekawa e molti altri fungono da raccordo tra i dipinti del genio olandese e il racconto della sua vita che passa in multi screen attraverso immagini nitide e intensi dettagli dei suoi quadri.

 

Bisogna essere un minimo predisposti ad accettare un modo completamente diverso di vivere un’esperienza del genere, insomma. La meditazione di fronte a un dipinto è sostituita da uno stimolo continuo che arriva da ogni parte, i quadri non sono statici bensì in perenne movimento intorno a voi, attraverso ingrandimenti e focus sui dettagli.

“Avvolgente” è l’aggettivo più inflazionato, in questo senso. Lo scopo di “Van Gogh – Alive” però non è quello di avvolgervi, ma di farvi conoscere più a fondo questo pittore attraverso i paesaggi, la luce e le persone che ha incontrato durante il decennio della sua vita artistica, con musiche per lo più della sua epoca (1853-1890) e “movimenti” che racchiudono gruppi di opere appartenenti a momenti particolari della sua carriera.

 

Una “mostra” del genere, a Roma, è qualcosa di unico. E se Van Gogh è importante soprattutto per l’uso che ha fatto della luce e dei colori, qui vedrete il suo genio moltiplicato ed enfatizzato come mai prima.

The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)

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