Musica

La musica per immagini di Alberto Turra raccolta in “Filmworks”

Lavora con la musica da oltre quindici anni svolgendo il mestiere di compositore, band leader, creatore di racconti sonori per teatro e balletto, scrittore di colonne sonore per il cinema. In occasione dell’uscita di due importanti film-documentari, l’etichetta Felmay di Torino ha deciso di omaggiare il lavoro di Alberto Turra con “Filmworks“, una raccolta ragionata e iper-selezionata rappresentativa del lavoro che il chitarrista-compositore ha messo al servizio della settima arte.

Filmworks” sarà disponibile dal prossimo 24 gennaio e la sua pubblicazione si lega a doppio filo all’uscita della docu-fiction di Francesco FeiGiovanni Segantini: ritorno alla natura” e di “The Origins Of Music” dei messicani Daniel Arvizu e Sam Madrigal.

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Quando scrivi per un film stai in realtà cercando di realizzare l’immaginazione sonora del regista, questo devi fare, questo è giusto che tu faccia“, racconta Alberto. “Per questo ho quasi sempre avuto la sensazione che molte musiche fossero partorite da non meno di due persone, perfino nei casi in cui i brani venivano scritti molto prima del concepimento del film“.

Sembra un non-senso ma quando il regista ascolta quel tuo vecchio brano e dice ‘cazzo, è perfetto!’ succede una cosa speciale e inquietante, il tuo brano viene ri-partorito per merito del nuovo significato e tu rimani lì come un babbo cercando di ricordare a cosa pensavi quando l’hai scritto“.

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La musica per immagini in movimento, sia essa ad uso cinematografico, teatrale o di balletto, è un aspetto della produzione di Alberto Turra che mai fino ad ora ha trovato il modo e la necessità di essere raccolta.

Filmworks” va a colmare questa lacuna. All’interno del disco avrete modo di scovare chiari riferimenti al “Dead Man” di Jim Jarmush e quindi Neil Young, così come alla maestosa e orchestrale soundtrack di “Battlestar Galactica” passando per la musica di Gustavo Santaolalla mescolata con il Bill Frisell più folk.

La città e il movimento” è un cortometraggio su Milano vista attraverso i finestrini dei mezzi pubblici scritto e diretto da Ago Panini, con la voce di Giuseppe Cederna e le musiche di Alberto N.A. Turra.

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