Arte

Artemisia Gentileschi, tra pochi giorni parte la mostra a Palazzo Braschi

Si avvicina il momento della mostra di Artemisia Gentileschi a Roma. Mancano infatti poco più di due settimane all’inaugurazione dell’evento che si terrà nelle sale di Palazzo Braschi e che proporrà al pubblico, oltre alle tele dell’amatissima artista romana, anche quelle di altri grandi pittori del ‘600.

Dal 30 novembre 2016 al 7 maggio 2017, dunque, potrete ammirare opere di Artemisia provenienti da tutti i più importanti musei del mondo, come il Metropolitan Museum di New York, il Museo di Capodimonte, il Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut, la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze e il Národní galerie v Praze di Praga.

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Artemisia Gentileschi – Autoritratto come martire, collezione privata

Tra i capolavori della Gentileschi ci saranno anche Giuditta che taglia la testa a OloferneEster e Assuero, l’Autoritratto come suonatrice di liuto e moltissime altre.

L’artista, nata a Roma nel 1593 e morta a Napoli nel 1653, è stata protagonista di noti episodi drammatici e scandalosi, come quello dello stupro subìto da Agostino Tassi, maestro di prospettiva e collega del padre, Orazio Gentileschi.

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Giuditta che decapita Oloferne, Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli

La decapitazione di Oloferne ad opera di Giuditta è stata da molti interpretata in chiave psicologica e psicoanalitica come desiderio di rivalsa rispetto a quella violenza.

Nel corso del XX secolo, Artemisia è diventata uno dei simboli del femminismo internazionale proprio grazie al processo per stupro da lei stessa intentato a Tassi, che si risolse con una lieve pena per quest’ultimo e la partenza di Artemisia per Firenze assieme al neo marito Pierantonio Stiattesi.

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Susanna e i vecchioni, collezione Schönborn, Pommersfelden

È da sottolineare il fatto che Gentileschi accettò di deporre le accuse sotto tortura, in quella occasione lo schiacciamento dei pollici, che per una pittrice era un danno ancora peggiore. Gli atti del processo hanno avuto grande influenza sulla lettura in chiave femminista, data negli anni ’70 del ‘900, della figura di Artemisia Gentileschi.

La mostra di Palazzo Braschi è un viaggio nella vita e nell’arte della pittrice, con un approfondito esame degli scambi e delle influenze con gli artisti a lei vicini. Accanto alle sue opere ci saranno anche quelle dei grandi protagonisti del ‘600 come Cristofano Allori, Simon Vouet, Giovanni Baglione, Antiveduto Grammatica e Giuseppe Ribera.

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Artemisia Gentileschi – Ester e Assuero Olio su tela, 208,3×273,7 cm Lent bt The Metropolitan Museum of Art, Gift of Elinor Torrance Ingersoll, 1969 ©

Il costo del biglietto è di 11 Euro, ridotto 9 Euro. Ulteriori dettagli sulla mostra sono disponibili collegandosi al sito www.museodiroma.it.

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