Arte

Vetro, acciaio e un cuore artificiale: ecco il Mostro della Laguna di Murano

C’è un mostro, nella laguna di Venezia. È lungo 6,5 metri e largo 115 cm. E la sua epidermide è completamente ricoperta da squame di vetro di Murano.

Parliamo di un’opera eccezionale realizzata dall’architetto Simona M. Favrin assieme al maestro del vetro Nicola Moretti ed esposta all’interno di “Murano Oggi. Emozioni di vetro”, aperta fino al 25 aprile 2017 sulla laguna veneta.

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L’opera, ispirata ad una leggenda scritta dal giornalista e scrittore Alberto Toso Fei, è composta da 191 squame realizzate a mano ed è immersa in una vasca d’acqua profonda 12 cm.

Tramite un complesso e innovativo impianto tecnologico, e quindi grazie all’uso interdisciplinare della domotica, l’acqua, in sinergia con l’illuminazione a Led bianco a diverse temperature, rende viva e pulsante la creatura.

La sua “pelle” di vetro ricopre uno scheletro in acciaio realizzato da Somfer ed un’innovativa anima tecnologica, creata con la collaborazione di Forme d’Acqua e Arentech+In Light.

Questa creatura marina trae forma e ispirazione dal luogo in cui ha origine, la Laguna di Venezia, così come narrato da Toso Fei nel libro “Misteri di Venezia” (Studio LT2), che costituisce una sorta di antologia del mistero su Venezia e sulla laguna.

Il suo linguaggio, fatto di infra e ultrasuoni, riecheggia tra i silenzi dei fondali, emergendo dagli abissi marini, diffondendosi attraverso le sterminate e immobili distese d’acqua della laguna.

Il mostro scandisce il suo alfabeto senza tempo e senza dimensione: tra il lento e inesorabile movimento dell’acqua emerge la magica voce del mostro, concepita con Fulvio A.T. Renzi da Romina Salvadori, Emanuele Wiltsch Barberio e Massimiliano Lupo.

Il Mostro della Laguna sarà esposto a Murano fino all’8 gennaio 2017. Quella veneta è solo l’ultima tappa di una lungo viaggio iniziato nel 2011 e che ha già toccato Ravenna, Istanbul, Bologna e Milano.

La gigantesca scultura di vetro pesa complessivamente 250 kg ed è “tenuta in vita” da un cuore artificiale, ovvero un dispositivo interno che permette la gestione di tutto l’impianto da remoto.

Ulteriori dettagli sul Mostro della Laguna di Simona M. Favrin, Nicola Moretti e Forme d’Acqua sono disponibili collegandosi al sito www.ilmostrodellalaguna.it.

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