Se nei prossimi giorni vi capita di passare per Galway, città irlandese che è stata scelta per essere la capitale europea della cultura nel 2020, sappiate che fino al 24 luglio ci sarà il Galway International Arts Festival 2016, evento organizzato presso la 126 Artist Run Gallery e dove potete trovare anche i lavori di tre giovani artisti italiani.
L’appuntamento irlandese, infatti, propone al suo interno una mostra dal titolo “Foreign Bodies” dove troverete le opere di Elisabetta Di Sopra, Giancarlo Marcali ed Ilaria Margutti, protagonisti della sezione di Arte Visiva che sta raccogliendo un buon successo sull’Isola Verde.

Al centro dell’esposizione c’è il corpo, raccontato attraverso l’arte tessile, la video arte e l’installazione fotografica, forme espressive che indagano la sua ambivalenza e la sua fragilità in un percorso che mette in mostra corpi sofferenti o in declino, nei confronti dei quali lo spettatore è costretto a riflettere sulla sua finitezza.
“Foreign Bodies” prende vita grazie alla collaborazione tra Italia e Irlanda attraverso il progetto “Rare Exports“, finanziato dall’Arts Council Ireland e al quale partecipano la galleria irlandese 126 Artist Run Gallery e l’Associazione Culturale italiana AmistadeLab, che ha appunto proposto le opere dei tre artisti.
L’intento dell’intero progetto è quello di favorire la circolazione dell’arte e delle idee tra due Paesi membri dell’Unione Europea. La precedente fase del progetto è stata infatti la residenza artistica, presso il Quadraro di Roma, dell’artista Moi Tran, membro della 126 Artist Run Gallery, che ha realizzato due opere d’arte strettamente legate alla storia di quel quartiere romano.
Elisabetta Di Sopra è una video artista di Pordenone che vive e lavora a Venezia. La sua ricerca si concentra sul linguaggio del corpo, con una particolare attenzione al corpo femminile. Giancarlo Marcali è invece un artista lombardo che utilizza differenti tecniche e supporti per realizzare installazioni che creano uno spazio interattivo con la corporeità degli spettatori. Ilaria Margutti, infine, viene da Modena e utilizza principalmente il ricamo e la pittura su tela.
Ulteriori dettagli su “Foreign Bodies” sono disponibili collegandosi alla Pagina Facebook dell’evento oppure cliccando su www.giaf.ie.
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