Cultura Live report Musica

Emozioni, poesia e talento: il live report di Armaud ed Any Other al Quirinetta

Sono sempre felicissimo quando concerti come quello di ieri sera al Quirinetta mi confermano ulteriormente che il vero mondo della musica italiana gira poco in tv e nelle radio e tantissimo, invece, in rete. Felicissimo perché il pubblico di Internet è più sveglio, ricettivo, curioso. Intelligente. Sì, sono presuntuoso. Ma vi faccio un esempio: prendete un pezzo a caso di Armaud o uno di Any Other, ascoltateli e poi ascoltate anche una canzone qualsiasi che passano i network italiani in questi giorni. Direte: “sono generi diversi”. Il problema non è il genere, però. Il problema sono le idee. Che grazie a Dio, sono ancora decisive. E quindi: la pochezza di idee di certi artisti arriva alla pochezza intellettuale di un certo pubblico. E la regola è inversamente proporzionale per chi, come Armaud ed Any Other, esplode di talento.


Il doppio live di ieri sera di Paola Fecarotta, accompagnata da Marco Bonini e Marco Mirk, e del trio formato da Adele NigroErica Lonardi e Marco Giudici è stata un’esperienza fortemente empatica. Paola (vero nome di Armaud) è una persona in apparenza timidissima, ma sa essere un’artista dall’impatto emotivo eccezionale, scrive vere e proprie poesie vestite di note scintillanti, struggenti, sincere. Il mondo che esce dalle sue mani e dai suoi occhi mentre canta e suona ci racconta di una ragazza delicata, eppure intensa, esattamente come sa essere la sua musica.

Gli Any Other salgono sul palco un’oretta dopo Armaud e non potrebbe esserci un approccio alla musica più diverso rispetto alla cantante romana: rumorosi, energici, fatti apposta per la dimensione live. Eppure anche loro, tra le distorsioni della chitarra di Adele e del basso di Marco, trasmettono un universo interiore che non sa di violenza, bensì di un certo lirismo adolescenziale che probabilmente è la chiave di volta della loro musica: incarnano il loro tempo, la loro età, il pubblico che hanno davanti. E non solo quello fatto da coetanei, se sono qui a scrivere queste cose.

Fatevi un giro sui loro profili Facebook, seguite questi artisti e possibilmente comprare anche i loro dischi (che ieri ho ascoltato in macchina fino a casa). Perché la musica in Italia è viva e vegeta e conta su forze insospettabili. Il problema è che si nasconde, come fanno le stelle durante il giorno.

Info:
Profilo Facebook di Armaud
Profilo Facebook di Any Other

3 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: