Cultura

I Verdena “steccano” al Postepay Rock in Roma. La recensione del concerto del 14 luglio 

Non siamo abituati a vederli così, ma per la legge dei grandi numeri prima o poi doveva succedere. Il concerto dei Verdena di ieri sera al Postepay Rock in Roma, attesissimo come al solito dai fan e dalla stampa romana, è stato un buco nell’acqua da parte del trio lombardo. Avvenimento assai raro, considerato il perfezionismo di Alberto Ferrari soprattutto nella cura maniacale dei suoni. Ecco, ieri sera proprio il suono è stato il problema principale della serata. E in particolare, il suono di Alberto, che ha litigato con la sua chitarra per tutto il concerto.

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Intendiamoci, ne abbiamo viste di peggiori dal vivo, anche da artisti di livello internazionale. Ieri però è stata la prima volta in cui un live dei Verdena è apparso evanescente, tiepido, stanco. Quasi i nostri tre affezionatissimi volessero essere altrove e non sotto il cielo di Roma davanti a migliaia di persone. Forse si aspettavano un pubblico più corposo, forse hanno avuto poco tempo per il sound check o non lo hanno proprio fatto, forse il caldo della Capitale ha inciso sull’esibizione. Fatto sta che il cantato di Alberto Ferrari, da quel microfono che spesso si ficcava tutto in gola, era a tratti irritante; la sua chitarra, ancora più spesso, restava muta quando avrebbe dovuto lacerare le orecchie della gente; Roberta Sammarelli, l’unica che comunicava con il pubblico, aveva evidentemente esagerato con le birre e sembrava su di giri; e la batteria di Luca Ferrari dominava completamente sul resto della strumentazione, che ogni tanto faceva capolino dai tamburi del fratello di Alberto.

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“Problemi tecnici”, direbbero quelli bravi. Un gran casino, diciamo noi. Rispetto al concerto dell’Atlantico Live dello scorso inverno, i Verdena sono stati irriconoscibili. Attacchi sbagliati, effetti che non volevano proprio attivarsi, una setlist che ha fatto storcere un po’ il naso a una buona fetta di pubblico, con pochissime digressioni negli album passati e “Endkadenz Vol. 1” suonato invece quasi per intero. Ma, di nuovo, serate come questa possono capitare a chiunque, perciò non bocciamo di certo i ragazzi, ci mancherebbe, che sono e restano il miglior gruppo rock italiano degli ultimi anni. Peccato, solo, non aver sfruttato al meglio l’occasione di suonare su un palco così prestigioso come quello del Postepay Rock in Roma assieme a Miriam in Siberia (bravini) e Fast Animals and Slow Kids (bravissimi).

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Per fortuna, la delusione dei fan romani verrà lenita dalla prossima uscita di “Endkadenz Vol. 2” (di cui abbiamo già parlato), prevista a breve. Aspettiamo ancora i Verdena a Roma per ricordare a tutti di che pasta sono fatti.

Verdena Live @ Postepay Rock in Roma, martedì 14 luglio 2015 – Setlist

Alieni fra di noi
Ho una fissa
Sci desertico
Loniterp
Derek
Le scarpe volanti
Contro la ragione
Un po’ esageri
Non prendere l’acme, Eugenio
Miami safari
Castelli per aria
Nevischio
Puzzle
Miglioramento
Viba
Muori delay
Rilievo

Encore:
40 secondi di niente
Isacco nucleare
Funeralus

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