Draghi. Difficile trovare un altro argomento altrettanto affascinante, per gli amanti del fantasy o comunque di una letteratura immaginifica e suggestiva. Il terzo libro scritto da Riccardo Corsi pone al centro dei suoi racconti proprio queste creature mitologiche, bellissime e terrificanti al tempo stesso, che in molti ritengono realmente esistite. Ma “Draghi“, edito da Edizioni Nottetempo, non vuole essere un saggio sulla loro effettiva presenza o meno sulla Terra, bensì un volume che raccoglie storie di draghi noti e meno noti. Quello di San Giorgio, ad esempio, che butta il santo nel fango con un colpo di coda. Quello che si è rifugiato sulla statua di Giordano Bruno a Roma. Oppure quello che insegna ad Adamo ed Eva la lingua del mondo.
Giovedì 11 giugno, presso la libreria Fahrenheit 451 a Piazza Campo De’ Fiori 44, Roma, Riccardo Corsi presenterà il suo libro al pubblico, a partire dalle ore 18. Un’occasione per parlare con lui di cosa possono essere i draghi, oltre a bestie leggendarie. E cioè intuizioni, frammenti, fuochi che si accendono nella notte all’improvviso, enormi radure che si aprono. L’immaginario di Corsi arriva a questo e a molto altro e sarà affascinante ascoltare da dove è nata la sua passione per questi giganteschi rettili alati e le fasi creative che hanno scandito il suo lavoro per la realizzazione di questo volume.
Riccardo Corsi è un insegnante di italiano per stranieri, lavora con i rifugiati richiedenti asilo politico e ha pubblicato nel 2009 “Il Sillabico Sangue” e nel 2012 “Incroci Simbolici“.
Riccardo Corsi, “Draghi”
Edizioni: Nottetempo
Pagine: 120
Euro: 10
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