Cultura Musica

L’anima latina di Brian Chambouleyron incanta il Teatro Lo Spazio

Passione, ironia, il fuoco del tango argentino e la classe della chanson francese. Tutto questo mescolato nella musica di Brian Chambouleyron, eccellente chitarrista e compositore che ieri sera ha suonato sul palco del Teatro Lo Spazio di Roma.

Brian ha regalato uno spettacolo di alta qualità, proponendo un repertorio di grande suggestione e spaziando da composizioni sudamericane a canzoni napoletane, passando per la bossa nova brasiliana e ovviamente raccontando tante “storie di tango” a modo suo.

Promenade“, come si chiama l’appuntamento che vi avevo presentato qualche giorno fa, è stata l’occasione per proporre al pubblico romano i nuovi pezzi di “Juglar“, l’ultimo disco di Chambouleyron pubblicato da Acqua Records nel 2015.

Ne è uscita una serata particolarmente ispirata ed avvolgente, un appuntamento dal sapore familiare a cui ha partecipato anche Federico Ferrandina, giovane chitarrista lucano già vincitore di diversi premi e grande amico di Brian. I due hanno suonato alcuni brani insieme, prima della conclusione del concerto.

Brian Chambouleyron, nato in Francia da genitori argentini, riesce a far arrivare al pubblico questa sorta di “doppia natura” che lo distingue. L’intensità sudamericana e la raffinatezza d’oltralpe, sommati ad una voce calda, sicura e capace al tempo stesso di non prendersi sul serio rendono la sua performance di gran classe e molto coinvolgente, aiutata anche dall’intimità che il teatro romano è riuscito a creare.

Vi consiglio di scoprire questo artista sorprendente, con una lunga gavetta alle spalle e del tutto immerso in quello che fa, senza il bisogno di assecondare il pubblico ma con la sola necessità di omaggiare l’arte del tango con la sua tecnica eccelsa e il suo spirito leggero.

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