Caput Mundi Terme di Traiano, via al nuovo percorso

I monumentali spazi archeologici di Colle Oppio tornano alla piena fruizione della cittadinanza con il progetto Caput Mundi Terme di Traiano.
L’intervento di restauro e valorizzazione dell’esedra e della galleria sotterranea è stato presentato l’8 settembre 2026.
I lavori hanno permesso infatti il recupero straordinario dell’affresco della Città Dipinta e della maestosa decorazione parietale del Grande Mosaico.
L’iniziativa si inserisce poi nel programma strategico gestito da Roma Capitale con le risorse del PNRR per la riqualificazione del patrimonio storico.
Di conseguenza, il pubblico potrà ammirare da vicino le stratificazioni di età neroniano-flavia e il successivo impianto termale traianeo.
L’operazione ha consentito inoltre di consolidare la volta monumentale e di riorganizzare gli spazi verdi soprastanti dell’esedra sud-occidentale.
Caput Mundi Terme di Traiano: gli scavi archeologici, il Grande Mosaico e la Città Dipinta
L’approfondimento delle indagini stratigrafiche ha riportato quindi alla luce un’ulteriore fascia musiva raffigurante una città portuale con edifici affacciati sul mare.
I restauratori hanno trattato la superficie di 10 metri quadrati della Città Dipinta con trattamenti biocidi e stuccature di consolidamento.
Pertanto, le pareti del Grande Mosaico mostrano oggi la raffigurazione di una complessa scenografia teatrale articolata su due distinti registri.
Al di sotto della parete decorata sono stati anche individuati i resti di un antico rivestimento in grandi lastre di marmo con nicchia centrale.
Gli archeologi fanno risalire questa fase costruttiva antecedente alle strutture termali alla seconda metà del I secolo d.C.
Le nuove scoperte consentono quindi di ricostruire le dimensioni originarie degli ambienti che raggiungevano un’altezza complessiva di dodici metri.
Accessibilità, impianti di illuminazione e informazioni di contatto
L’ingresso della galleria conta adesso su un punto di accoglienza con bookshop e di una passerella sospesa sopra il vano espositivo.
Un vano triangolare custodisce poi la collezione di fistulae in piombo che costituivano la rete di approvvigionamento idrico dell’impianto romano.
L’area esterna sfoggia adesso una cavea con sedute ideata per ospitare concerti, conferenze e spettacoli all’aperto.
La presenza di un ascensore e di collegamenti meccanizzati garantisce inoltre la totale accessibilità tra il livello superiore del parco e i sotterranei.
Tutte le informazioni sugli orari di apertura e sulla programmazione degli eventi sono reperibili tramite il servizio telefonico di Roma Capitale.
I dettagli scientifici sui restauri e sui percorsi didattici sono liberamente consultabili sui portali web istituzionali del comune.
Informazioni
- Web: www.comune.roma.it
- Tel: 060608
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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