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Beni confiscati, il forum cittadino in Campidoglio

Concluso il forum cittadino sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Di circa 150, l'80% è stato già assegnato

Beni confiscati, forum cittadino: dal sequestro al riscatto sociale

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Si è svolto nella Sala della Protomoteca del Campidoglio il forum cittadino sui beni confiscati alla criminalità organizzata.

Un evento promosso dall’Assessorato al Patrimonio e alle Politiche Abitative.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto tra amministratori, operatori e realtà associative.

Tutti soggetti impegnati nella gestione e valorizzazione sociale dei beni confiscati.

Beni confiscati alla criminalità organizzata: i progetti avviati da Roma

Durante i lavori c’è stata la puntuale illustrazione dei principali progetti avviati da Roma Capitale.

Tra questi c’è la recente delibera n. 49/2025 che evidenzia l’interesse del Comune per l’acquisizione di nuovi beni.

Tra cui la sede attuale di Differenza Donna e il terreno annesso alla palestra della legalità di Ostia.

E anche gli avvisi pubblici per l’assegnazione di immobili da destinare a finalità sociali.

Presentati poi gli aggiornamenti del geoportale Atlante e le attività del forum nei suoi 2 laboratori tecnici.

È stato infine pubblicato sul sito di Roma Capitale l’elenco dei beni ora parte del patrimonio di Roma.

Di circa 150, l’80% è stato già assegnato.

La destinazione d’uso resta quasi sempre a scopo sociale.

A QUESTO LINK trovate tutti i dettagli.

Cosa è emerso dal Forum

Questi i principali punti emersi dal forum durante la discussione:

  1. necessità di una programmazione preventiva che possa consentire una vera valorizzazione del bene confiscato. Il tema della programmazione resta centrale: i beni diventano vere occasioni di sviluppo solo se inseriti in tavoli di programmazione condivisa, in un’alleanza tra cittadini, enti pubblici e terzo settore
  2. si assiste ad un cambio di passo decisivo nella gestione dei beni confiscati: se negli anni passati i beni confiscati, molto spesso, restavano senza destinazione, oggi, grazie alle interlocuzioni, tra tutti gli attori coinvolti, si riesce più velocemente a garantire una destinazione effettiva e utile dei beni confiscati
  3. grande attenzione ancora da porre sulle assegnazioni provvisorie di beni sotto sequestro, perché in caso di revoca si rischiano disagi alle realtà che si sono impegnate nella progettualità del bene
  4. necessaria una nuova narrazione sui beni confiscati; nonostante si siano fatti passi enormi in materia di trasparenza, poter raccontare i processi che insistono su un bene, dal sequestro al riuso, può creare maggiore consapevolezza e permettere l’emersione delle necessità e dei bisogni dei territori in cui questi beni insistono
  5. i beni confiscati possono essere utilizzati per l’housing first, ma è importante che sui territori si faccia un lavoro di mediazione sociale e culturale per ridurre al minimo eventuali resistenze di chi abita vicino ai beni

I percorsi formativi

Ampio spazio è stato dedicato ai percorsi formativi.

In particolare al prossimo seminario con ANCI sulla semplificazione amministrativa.

E a un ciclo di 3 webinar promosso da Libera insieme all’Assessorato, alla Scuola di Formazione Capitolina e ad altre associazioni attive sui beni confiscati.

L’assemblea si è conclusa con un dibattito aperto alle associazioni e a tutti i soggetti coinvolti nel percorso partecipativo.

(© The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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