“Cara frustrazione, ho bisogno di te!”, il talk alla Libreria Eli di Viale Somalia

Giovedì 28 maggio alle ore 18 la Libreria Eli ospita Cara frustrazione, ho bisogno di te!, un incontro dedicato ai giovani e al rapporto sempre più complesso con le cosiddette emozioni negative.
Al centro del talk ci saranno temi come rabbia, angoscia, fallimento e frustrazione.
Emozioni che spesso non vengono elaborate ma represse o negate, fino a trasformarsi in disagio profondo e, in alcuni casi, in violenza.
“Cara frustrazione” e il dialogo con i giovani
L’iniziativa nasce da un’idea della giornalista Gaia Terzulli.
L’obiettivo è quindi interrogarsi su come adulti, famiglie, scuole e istituzioni possano tornare a dialogare davvero con gli adolescenti.
Secondo il talk, molti ragazzi vivono oggi un forte senso di inadeguatezza.
La paura di non sentirsi compresi o all’altezza di un mondo sempre più veloce alimenta silenzi difficili da attraversare.
Proprio da questa riflessione prende forma Cara frustrazione, un confronto aperto tra professionisti della salute mentale, cultura e formazione.
Gli ospiti dell’incontro
Durante il talk, Gaia Terzulli dialogherà con Cecilia Lavatore, scrittrice, docente, drammaturga e attrice.
Interverranno anche lo psichiatra e psicoterapeuta Lucio Oldani e Corrado Schiavetto, psicotraumatologo e psicoterapeuta.
Gli interventi affronteranno diversi aspetti del disagio giovanile contemporaneo.
Si parlerà del ruolo educativo di famiglie e scuole.
Della necessità di prendersi cura della propria salute mentale.
E dell’impatto dei social network nella costruzione dell’identità.
Il ruolo dei social e della comunità educante
Uno dei temi centrali di Cara frustrazione riguarda il meccanismo della gratificazione immediata generato dai social.
Secondo gli esperti, questa dinamica rischia di rendere meno stimolanti esperienze fondamentali come l’impegno, la perseveranza e la costruzione di relazioni profonde.
L’incontro analizzerà anche i più recenti fatti di cronaca che coinvolgono giovanissimi.
Si discuterà di impulsi, limiti, violenza e del web come possibile detonatore del disagio.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla scuola e ai territori.
L’obiettivo è capire come creare reti educative più solide e capaci di intercettare i segnali di sofferenza prima che degenerino.
Come sottolinea Gaia Terzulli, il talk vuole essere un’occasione per “accendere un fuoco” e avviare una riflessione collettiva sul futuro delle nuove generazioni.
Informazioni
- Cara frustrazione, ho bisogno di te!
- Giovedì 28 maggio 2026 ore 18
- Libreria Eli – Viale Somalia 50A
- Ingresso libero
- Web: Cara Frustrazione
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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