Roma al lavoro per promuovere maggiore inclusione sul lavoro

Roma rilancia il tema dell’inclusione sul lavoro con un evento pubblico che mette al centro imprese, cooperative e istituzioni.
L’iniziativa nasce su impulso di:
- Roma Capitale
- assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro
- Ufficio della Garante dei diritti delle persone private della libertà
In collaborazione con HRC Community è stato infatti presentato il progetto “Roma al Lavoro – Dalla Reclusione all’Inclusione: Oltre le barriere”.
L’obiettivo è duplice.
Da un lato fornire strumenti concreti per favorire quindi l’inserimento lavorativo delle persone a rischio di esclusione sociale.
Dall’altro approfondire invece il quadro normativo nazionale che sostiene l’inclusione sul lavoro, a partire dalla cosiddetta Legge Smuraglia.
Inclusione sul lavoro e incentivi per le imprese
Il focus normativo riguarda allora in particolare la Legge Smuraglia.
La norma prevede incentivi fiscali per le aziende che attivano percorsi di inclusione lavorativa rivolti a persone detenute ed ex detenute.
Un passaggio centrale per trasformare l’inclusione sul lavoro in una scelta sostenibile anche dal punto di vista economico.
L’evento era aperto alla cittadinanza ma si rivolge soprattutto al tessuto produttivo locale.
Imprese e cooperative vengono infatti accompagnate nella conoscenza degli strumenti messi a disposizione dall’amministrazione capitolina.
Dati, testimonianze e best practice locali
La mattinata è partita alle 9.30 in Sala della Protomoteca in Campidoglio.
Nel corso dell’incontro c’è stata una sessione dedicata al sentiment delle aziende sull’inclusione delle persone a rischio esclusione.
Presentati poi dati inediti su ostacoli, leve e condizioni organizzative necessarie per un’integrazione lavorativa duratura.
Inoltre spazio alle testimonianze di persone detenute e alle esperienze di aziende e cooperative considerate best practice sul territorio.
Un racconto concreto che mostra come l’inclusione sul lavoro possa diventare un modello replicabile.
Le dichiarazioni delle istituzioni
Ha dichiarato Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro:
“Questa è una delle iniziative che stiamo promuovendo sul lavoro a 360 gradi“.
“Il lavoro non è solo un’opportunità, ma una leva di giustizia sociale“.
“Occuparci dei percorsi di inserimento lavorativo delle persone detenute ed ex detenute significa rompere il ciclo dell’esclusione“.
“Significa restituire futuro, dignità e sicurezza all’intera comunità“.
“Oggi lo abbiamo fatto fornendo ai potenziali datori di lavoro strumenti operativi e utili“.
“Strumenti necessari per conoscere il sistema e usufruire delle opportunità che esistono“.
“Perché l’inclusione non è un costo, ma un investimento sul bene comune”.
Ha poi aggiunto Valentina Calderone, Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma Capitale:
“Questo momento di incontro è uno dei tasselli di un percorso che stiamo costruendo da 3 anni“.
“Il protocollo con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sulla formazione ne è un esempio“.
“Così come il progetto pilota con Ama e i prossimi investimenti in corsi professionalizzanti“.
“Tutti elementi di un progetto più ampio“.
“Un progetto che vuole coinvolgere sempre di più il tessuto produttivo cittadino“.
“E metterlo in collegamento con le persone che vivono nei nostri istituti penitenziari“.
“Un ponte tra il dentro e il fuori“.
“Un ponte che oggi acquista ancora più significato“.
“Soprattutto in un momento in cui sovraffollamento e sofferenza nelle carceri sono diventati intollerabili“.
Informazioni
- Web: www.cultura.roma.it
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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