Cultura

Inclusione sul lavoro, utile passo avanti per persone fragili

Inclusione sul lavoro: Roma Capitale compie un passo importante verso una nuova visione delle politiche occupazionali

Inclusione sul lavoro: passo decisivo per inserimento persone fragili

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Inclusione sul lavoro: Roma Capitale compie un passo importante verso una nuova visione delle politiche occupazionali.

Presentate infatti le linee guida operative per l’attuazione del “Regolamento di affidamento di contratti pubblici sopra e sotto soglia“.

Un documento relativo quindi all’inserimento lavorativo delle persone a forte rischio di esclusione sociale.

Il regolamento, a prima firma di Erica Battaglia, era stato approvato all’unanimità dall’Assemblea Capitolina nel 2023.

Oggi trova allora piena applicazione attraverso procedure concrete e trasparenti che coinvolgono l’intero sistema amministrativo di Roma Capitale.

Un nuovo modello di inclusione attraverso gli appalti pubblici

Le linee guida mirano a favorire l’inclusione sul lavoro utilizzando quindi gli appalti pubblici come leva sociale e strumento di equità.

Per gli appalti sotto soglia comunitaria si utilizzerà l’elenco capitolino delle cooperative sociali di tipo B, aperto e costantemente aggiornato.

Le procedure di selezione saranno riservate ad almeno 5 cooperative o consorzi.

Obiettivo per tutte le stazioni appaltanti sarà quello di affidare ogni anno almeno un servizio o una fornitura tra quelli previsti dalle categorie merceologiche.

Per gli affidamenti sopra soglia, invece, vengono introdotte le cosiddette gare ibride.

Aperte sia alle cooperative sociali di tipo B sia agli operatori economici tradizionali.

Queste gare prevedono meccanismi premiali per chi assume persone appartenenti alle categorie previste dalla legge 381, come:

  • persone con disabilità
  • ex degenti di ospedali psichiatrici
  • soggetti con dipendenze
  • detenuti
  • minori in difficoltà familiare
  • orfani

Inclusione sul lavoro: premi e incentivi

Le gare ibride di tipo A permettono alle cooperative sociali o ai consorzi di aggiudicarsi l’appalto anche senza risultare primi in graduatoria.

Il tutto se si impegnano a favorire l’inclusione sul lavoro delle categorie più fragili.

Le gare ibride di tipo B invece sono dedicate a ulteriori categorie in situazione di fragilità che verranno individuate con una prossima delibera di Giunta.

Gli operatori che si impegneranno ad assumere almeno il 30% di persone appartenenti a queste categorie potranno poi ottenere l’appalto anche se non collocati in prima posizione.

A gestire e monitorare le procedure sarà la Centrale Appalti di Roma Capitale che individuerà ogni anno gli interventi e i contratti da sottoporre a queste modalità di selezione.

Un impegno politico e sociale condiviso

Ha dichiarato Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale:

Le linee guida presentate sono uno strumento importantissimo, non solo amministrativo, ma di visione“.

Roma con questo atto sceglie di fare politiche del lavoro come stazione appaltante“.

Orientando il mercato e l’economia della città, perché il lavoro è un diritto e il primo strumento di cittadinanza“.

La Presidente della Commissione Cultura, Politiche Giovanili e Lavoro Erica Battaglia ha aggiunto:

Sono molto soddisfatta del risultato raggiunto“.

L’attuazione di questo regolamento è un punto fondamentale per rendere il mercato del lavoro più giusto e per supportare chi è maggiormente in difficoltà“.

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The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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