Ponte Giulio Rocco, nuovo collegamento tra Ostiense e Garbatella

È stato varato il nuovo Ponte Giulio Rocco che torna a collegare i quartieri Ostiense e Garbatella dopo anni di attesa e difficoltà per residenti e pendolari.
L’opera ha quindi un valore complessivo di 4,8 milioni di euro, cofinanziati al 50% da Roma Capitale e dalla Regione Lazio con lavori realizzati da Astral Spa.
Il progetto è stato poi seguito dal Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici di Roma Capitale.
L’istituto ha infine gestito tutte le fasi di progettazione e coordinamento dei cantieri.
Ponte Giulio Rocco: caratteristiche tecniche e ambientali
Il nuovo Ponte Giulio Rocco sostituisce allora la vecchia struttura del 1921 chiusa dal 2016 a seguito del terremoto del Centro Italia e demolita per motivi di sicurezza.
La nuova infrastruttura ha una larghezza di 13,40 metri, rispetto agli 8,40 del vecchio ponte.
Consente inoltre una doppia corsia a senso unico con marciapiedi raddoppiati.
Il ponte è in acciaio, con un peso complessivo che raggiungerà le 370 tonnellate una volta completato.
Richiama anche nella forma i vecchi vagoni ferroviari.
L’intervento comprende anche la riqualificazione del parcheggio adiacente.
Con una pavimentazione chiara per contrastare l’isola di calore e la piantumazione di 20 alberi.
Per ogni albero è previsto un sistema di innaffiamento in profondità collegato a un nuovo “nasone”.
Questo utilizzerà acqua di scarico tramite un serbatoio con pompa di rilancio.
Le dichiarazioni istituzionali
L’assessora alle Infrastrutture Ornella Segnalini ha sottolineato:
“La realizzazione dell’intervento di Ponte Giulio Rocco era molto attesa“.
“Uno stallo che rischiava di compromettere per sempre il collegamento tra Ostiense e Garbatella”.
Ha aggiunto: “Il nuovo ponte sarà più sicuro e funzionale, con carreggiata più ampia e marciapiedi raddoppiati“.
“Abbiamo affiancato anche la riqualificazione ambientale del parcheggio”.
L’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera ha evidenziato:
“Il nuovo Ponte Giulio Rocco è un’opera che ricuce 2 quadranti della città garantendo maggiore sicurezza all’infrastruttura ferroviaria”.
Operazioni tecniche complesse
Il varo del Ponte Giulio Rocco ha richiesto soluzioni ingegneristiche avanzate per non interrompere i servizi pubblici.
E ridurre quindi al minimo l’impatto sulla mobilità cittadina.
Le attività più delicate hanno riguardato:
- le fondazioni su micropali
- l’assemblaggio del ponte in officina
- la demolizione notturna del vecchio impalcato con pre-tagli controllati
Per il posizionamento è stata utilizzata una gru di 53 metri con una portata di 750 tonnellate, capace di sollevare la nuova struttura e mantenerla sospesa per oltre mezz’ora.
La manovra di varo è durata circa 2 ore, con la stabilizzazione dell’impianto e la posa definitiva che segna un passo importante verso la riapertura entro fine 2025.
Informazioni
Ulteriori dettagli sono disponibili collegandosi al sito www.comune.roma.it.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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