Al Teatro Antigone arriva la “Lisistrata” firmata da Emilia Miscio

Rappresentata per la prima volta nel 411 a.C., “Lisistrata” è una commedia che attraversa i secoli con sorprendente attualità.
Un testo che porta in scena un tema che continua a interrogare il presente: la guerra e la possibilità, radicale e provocatoria, di immaginare un mondo diverso.
Lo spettacolo avrà luogo da giovedì 22 a domenica 25 gennaio al Teatro Antigone con la regia di Emilia Miscio, pluripremiata autrice romana.
Uno degli spettacoli a Roma più attesi dei prossimi giorni.
“Lisistrata”: la parola alle donne
Nella “Lisistrata” il rovesciamento dell’ordine costituito diventa quindi strumento teatrale e politico.
Le donne, tradizionalmente escluse dal potere, scelgono infatti di unirsi e di agire collettivamente per fermare il conflitto che lacera la Grecia.
Non si tratta, nel pensiero dell’autore, di una rivendicazione di parità di genere, un concetto impensabile per l’epoca.
Ma della costruzione di un “mondo alla rovescia” capace di scuotere le coscienze e mettere in discussione ciò che appare immutabile.
La commedia diventa così provocazione, spazio di libertà, terreno di possibilità.
Il personaggio di Lisistrata emerge allora con una forza che travalica i confini del genere comico.
È una figura che possiede infatti la statura di un’eroina tragica: lucida, determinata, capace di assumersi il peso di una responsabilità collettiva.
Attraverso di lei, Aristofane affida al teatro il compito di immaginare una soluzione estrema e paradossale: lo sciopero del sesso come atto politico.
Come gesto simbolico e concreto insieme per interrompere la spirale della violenza.
L’allestimento di Emilia Miscio
L’allestimento della Miscio trasforma lo spazio teatrale in un organismo vivo e attraversabile.
Il palco diventa l’Agorà di Atene, luogo del confronto pubblico, mentre la parte alta della platea rappresenta l’Acropoli.
Le scale che dividono la sala collegano questi 2 poli e si fanno a loro volta spazio scenico, attraversato dagli attori che si muovono tra il pubblico.
Lo spettatore è costantemente coinvolto in una sovrapposizione di sguardi: chi guarda e chi è guardato condividono lo stesso spazio, abbattendo naturalmente la quarta parete.
Particolarità del testo è la presenza di 2 Cori, uno maschile, l’altro femminile.
Uomo e donna incarnano quindi la guerra dei sessi attraverso invettive, polemiche e scontri verbali.
Assumendo così il ruolo di coscienza critica e di specchio deformante della comunità.
I corpi in movimento attraversano poi lo spettacolo con sequenze coreografiche intense in cui gesto, postura e mimica raccontano ciò che il testo tace.
Gli attori recitano a piedi nudi: le donne indossano jeans aderenti e corpetti neri, gli uomini sono a torso nudo con pantaloni neri.
Una scelta che esalta la fisicità, mettendo in dialogo femminilità e virilità in una dimensione primordiale.

Le musiche e i costumi
L’estetica fonde infine contemporaneità e fedeltà al mondo antico. Se i costumi parlano il linguaggio di oggi, le pettinature richiamano quelle dell’antica Grecia.
Gli oggetti scenici e le musiche utilizzano strumenti ispirati a quelli antichi, restituiscono un suono arcaico e suggestivo, capace di evocare un tempo lontano che continua a interrogarci.
“Lisistrata” va allora in scena come un’esperienza teatrale totale, dove spazio, corpo e parola concorrono a creare un racconto che, attraverso il riso e la provocazione, invita a riflettere su un tema eterno e irrisolto.
Assolutamente da non perdere.
Informazioni
- Lisistrata di Aristofane
- Teatro Antigone – Via Amerigo Vespucci 42
- Dal 22 al 25 gennaio 2026 | Giovedì, venerdì e sabato alle ore 21; domenica alle ore 18
- Info e Prenotazioni WhatsApp: 347-0619618
- Web: https://www.teatroantigone.it/
- Adattamento e Regia: Emilia Miscio
- Compagnia Teatrale: Sogni di Scena
- Cast: Violetta Rogai, Elisa Panfili, Federica Pallozzi Lavorante, Chiara Silano, Barbara De Nardis, Enzo Avagliano, Simone Giulietti, Nino Palmeri, Marco Gargiulo
- Foto e Video: Riccardo Dell’Era
- Disegno Luci: Giorgio Caredda
- Produzione: Compagnia Teatrale Sogni di Scena
(© The Parallel Vision ⚭ _ Virginia Rifilato)
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