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GAM100: un secolo magico per la Galleria d’Arte Moderna a Roma

GAM100: mostra centenario Galleria d’Arte Moderna Roma con 120 opere da Balla a Guttuso, dal 20/12/2025 al Palazzo Crispi

La mostra GAM100 celebra il centenario della Galleria d’Arte Moderna

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Giacomo Balla – Il dubbio – 1907-1908, Olio su carta

Fino all’11 ottobre 2026 la mostra “GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025” riunisce alla Galleria d’Arte Moderna oltre 120 opere tra dipinti, sculture e lavori di grafica.

Restituendo così in un unico sguardo la storia della collezione civica romana dalle prime acquisizioni ottocentesche alle più recenti donazioni.

Si tratta di un percorso che celebra il centenario della Galleria e ripercorre le tappe fondamentali della sua evoluzione.

Dalle politiche di acquisto del Comune di Roma ai movimenti artistici che ne hanno segnato l’identità.

Fino alle grandi personalità che l’hanno resa un punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale.​

Se si pensa al ‘900, la prima cosa che viene in mente è la definizione dello storico Eric Hobsbawm, che dà il titolo anche al suo saggio più importante: il secolo breve.

Ebbene, occorre superare questa periodizzazione, quantomeno in campo artistico.

L’ultima centuria dello scorso millennio rappresenta un’età assai densa di meraviglie pittoriche, scultoree, architettoniche, un frattale di artisti, correnti, movimenti.

A volerne trattare ogni sfumatura non basterebbe una giornata.

Lo sa bene chi ha dovuto compendiare – realizzando, è bene dirlo sin da subito, una mirabile opera di selezione e sintesi – l’intera collezione della Galleria d’Arte Moderna.

Il tutto nell’installazione che dal 20 dicembre si sviluppa sui 3 piani di quello che era il Convento di San Giuseppe a Capo le Case in Via Francesco Crispi.

GAM100: la galleria si racconta in 3 piani

Dal Futurismo alla Scuola Romana, passando per Metafisica e Neoavanguardia, l’esposizione restituisce la vitalità di una collezione civica nata nel 1925.

Inoltre, riporta alla luce un dipinto murale secentesco di Suor Eufrasia della Croce.

Afferma Ilaria Miarelli Mariani, direttrice della Galleria e curatrice del progetto espositivo.:

Questo è un compleanno molto importante della Galleria d’Arte Moderna, Galleria Civica Comunale di Arte Moderna, che compie 100 anni“.

Per l’occasione abbiamo tirato fuori 120 opere, il massimo che lo spazio ci poteva concedere“.

E abbiamo ridistribuito gli spazi dal piano terra fino al terzo piano, per raccontare attraverso varie tappe tutta la storia della collezione“.

In esposizione trovate infatti “opere veramente straordinarie che ci vengono richieste in prestito in continuazione da musei nazionali e internazionali“.

La mostra si articola sui 3 livelli dell’ex convento delle carmelitane scalze, oggi sede strutturale della Galleria d’Arte Moderna.

Seguendo così un percorso cronologico e tematico che accompagna il visitatore dalla nascita della collezione fino alle ultime acquisizioni.

Il primo piano ospita la sezione “La nascita della Galleria. Le prime acquisizioni, le avanguardie e il ruolo delle Quadriennali”.

Qui si rievoca l’inaugurazione del 1925 a Palazzo Caffarelli e il successivo riallestimento del 1931, quando lo spazio assume la denominazione di Galleria Mussolini.

Ponendo quindi al centro la politica delle acquisizioni e il dialogo con grandi eventi espositivi come le Secessioni romane, le Biennali e le Quadriennali.

Tra le opere in evidenza figurano, fra le altre:

  • il capolavoro “Il dubbio” di Giacomo Balla
  • i lavori secessionisti di Vittorio Grassi, Enrico Lionne, Camillo Innocenti e Auguste Rodin
  • il Realismo magico di Antonio Donghi
  • la Metafisica di Giorgio de Chirico
  • il Secondo Futurismo con Tato, Benedetta Cappa Marinetti, Enrico Prampolini, Fortunato Depero, Sante Monachesi e Tullio Crali

Dal dopoguerra al rilancio contemporaneo

Al secondo piano, la sezione “Dalla ricerca di una nuova sede alla rinascita negli anni Cinquanta” funge da ponte tra le esperienze del primo ‘900 e quelle del secondo dopoguerra.

Qui il percorso incrocia:

  • la pittura di paesaggio dei XXV della Campagna romana con la figura di Onorato Carlandi
  • la stagione della Scuola Romana con il “Cardinal decano” di Scipione e i “Tetti di Roma” di Renato Guttuso

Si trova inoltre la ricostruzione in scala ridotta della storica “sala del Bianco e nero” dedicata alle opere grafiche di Giorgio Morandi e Arturo Checchi.

In questo modo la GAM100 evidenzia come, nonostante le vicissitudini, la collezione abbia continuato a crescere.​

Un museo da riposizionare nella città

Dichiara l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio:

Penso che quella odierna sia una giornata importante per la città che viene a margine di una serie di scelte che abbiamo già fatto“.

Queste includono “la riapertura del MACRO, la mostra sugli impressionisti all’Ara Pacis, la collaborazione con la Fondazione Valentino“.

La Galleria ha in sé la verità nelle 3.000 opere che possiede e che oggi è manifestata dai 120 capolavori esposti“.

Dobbiamo fare un lavoro di riposizionamento, di rilancio, perché questo è un posto straordinario“.

E nel mare magnum delle tante cose che capitano a Roma c’è una difficoltà di visibilità che fa danno alla bellezza e alle opere preziose presenti in questa sede“.

L’ultimo piano è dedicato alla sezione “Verso la nuova Galleria d’Arte Moderna. Una collezione in continua crescita”.

Qui si ripercorre il trasferimento al Palazzo delle Esposizioni con la mostra del 1963, la chiusura del 1972, i complessi passaggi degli anni ’80 e ’90 legati alla ricerca di una sede definitiva.

Infine, l’approdo nell’ex convento di Via Francesco Crispi con le inaugurazioni del 1995 e del 2011.

Le scelte di acquisizione di questi decenni riflettono un’ampia eterogeneità con opere di artisti come Pompeo Fabri, Vittorio Grassi, Giuseppe Capogrossi.

E ancora Giulio Turcato, Alberto Savinio, Antonietta Raphaël Mafai e Fausto Pirandello.

Fino alle più recenti presenze di Elisa Montessori, Lamberto Pignotti e Guido Strazza, compresi lavori acquisiti nel novembre 2025.

Di conseguenza, la GAM100 proietta la Galleria verso un futuro di maggiore visibilità.​

GAM100: un viaggio tra luoghi, artiste e accessibilità

Nell’occasione del centenario, il museo restituisce anche la memoria del luogo che lo ospita.

Al primo piano torna visibile un dipinto murale seicentesco attribuito a Suor Eufrasia della Croce.

Il percorso espositivo è arricchito da una timeline dettagliata.

Dagli apparati documentari provenienti da archivi e musei della Sovrintendenza Capitolina e da materiali fotografici e audiovisivi.

Particolare attenzione è riservata anche all’accessibilità.

La mostra prevede una seconda rotazione espositiva nella primavera 2026 per consentire la visione di ulteriori capolavori mai esposti prima.

Propone inoltre percorsi didattici specifici per i visitatori con disabilità visiva, oltre a un nuovo nucleo di tavole tattili.

La Galleria d’Arte Moderna si conferma così un osservatorio privilegiato su oltre 2 secoli di storia dell’arte.

Restituendo così al pubblico romano e internazionale una mappa nitida e stratificata del moderno e del contemporaneo in dialogo continuo con la città.​

Informazioni

  • GAM100
  • Galleria d’Arte Moderna – Via Francesco Crispi 24
  • Fino all’11 ottobre 2026
  • Aperta dal martedì alla domenica in orario 10–19. Chiusa il lunedì, 25 dicembre e 1° maggio
  • Web: Sito
  • Instagram: Profilo Ufficiale

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