Riparte Macro Roma con la direzione di Cristiana Perrella

Dall’11 dicembre 2025 il Macro Roma inaugura la nuova direzione artistica di Cristiana Perrella e torna ad accogliere il pubblico con una stagione espositiva.
Interamente dedicata alla Città Eterna.
Il ricco palinsesto comprende quindi 4 mostre e un programma che attraversa arti visive, musica, cinema e urbanistica.
La programmazione è promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo.
Ed è ideata dalla direttrice artistica Cristiana Perrella, che inaugura così la sua visione di un museo a tutto tondo, vivo e ricettivo.
Dopo i mesi di preparazione, il Macro riapre allora riflettendo la vitalità culturale di Roma.
La nuova stagione si estende poi fino ad aprile 2026.
Macro Roma: un laboratorio aperto e in fermento
La nuova stagione intreccia quindi linguaggi differenti e va dall’arte alla musica, dall’urbanistica al cinema fino alla performance.
Racconta la città come un laboratorio aperto e in costante trasformazione.
4 mostre inaugurano insomma simultaneamente l’11 dicembre a comporre un racconto corale che attraversa linguaggi e prospettive diverse.
“UNAROMA”, a cura di Cristiana Perrella e Luca Lo Pinto, è visibile dall’11 dicembre 2025 al 6 aprile 2026.
È una grande mostra collettiva che restituisce soprattutto un’immagine della scena artistica ibrida e generativa di Roma.
Attraverso linguaggi espressivi diversi, la mostra racconta così il tessuto culturale intergenerazionale.
Include opere e interventi di oltre 70 artiste e artisti di generazioni differenti.
Le mostre: dalla musica all’urbanistica
“One Day You’ll Understand. 25 anni da Dissonanze”, a cura di Cristiana Perrella, è visibile fino al 22 marzo 2026.
È dedicata al celebre festival “Dissonanze”.
Questo tra il 2000 e il 2010 ha trasformato infatti Roma in un crocevia internazionale per la musica elettronica.
“Sorelle senza nome”, a cura di Cristiana Perrella, è un nuovo video dell’artista brasiliano Jonathas de Andrade.
L’opera è stata commissionata da Conciliazione 5.
Lo spazio è promosso dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede.
Infine “Abitare le rovine del presente“, a cura di Giulia Fiocca e Lorenzo Romito (Stalker), riflette su cosa significhi abitare oggi.
Analizza infatti le politiche di social housing di Roma.
Abitare le rovine e l’esperienza collettiva
“Abitare le rovine del presente” parte dall’assunto che la Capitale sia riuscita nel tempo a rinnovarsi grazie soprattutto a processi ciclici di rigenerazione spesso nati dal basso.
La mostra presenta pratiche spontanee di riutilizzo che sono spazi caratterizzati da diversità e resilienza.
Sono capaci di generare strategie di adattamento sociale ed ecologico.
In occasione della riapertura, inaugura anche il cinema del Macro, una nuova sala nel cuore della città con un ricco palinsesto di proiezioni e incontri.
Tutte le mostre sono accompagnate da eventi live che trasformano il museo in un luogo di esperienza collettiva.
La dimensione dell’ascolto e della partecipazione diventa parte integrante della proposta culturale del Macro Roma.
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(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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