Nasce la rivista quadrimestrale Cantiere Mediterraneo di FUIS

Cantiere Mediterraneo è il cuore del nuovo progetto editoriale promosso dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori – FUIS con Bertoni Editore.
Il primo numero – presentato a Roma a fine ottobre 2025 – arriva mentre un fitto calendario di incontri letterari attraversa Terni, Pescara e Pesaro.
Ridando così centralità al libro in una stagione in cui i lettori in Italia restano una minoranza statistica.
Il dossier inaugurale, insieme alle 3 tappe della rassegna “Lo scrittore, il libro, il lettore”, mette al lavoro un’idea semplice e necessaria.
Ovvero costruire ponti culturali sul “mare che divide”, facendo della lingua e della lettura non un vezzo, ma una necessità civile.
Cantiere Mediterraneo: una rivista che parla al mondo
La prima uscita di Cantiere Mediterraneo è stata presentata il 23 ottobre 2025 nella Sala dei Cherubini di Palazzo Falletti a Roma.
Presenti il presidente FUIS Natale Antonio Rossi, il direttore editoriale Nicola Bottiglieri e l’editore Jean Luc Bertoni.
Le comunicazioni ufficiali della Federazione registrano l’avvio di un progetto che unisce autori, ricercatori e voci diverse del bacino con una forte impronta di divulgazione e dialogo interculturale.
3 città, un filo rosso. E tutte sul mare
La rassegna “Lo scrittore, il libro, il lettore” promossa da FUIS e Bertoni Editore accompagna la nascita della rivista con 3 appuntamenti ravvicinati.
E non è un caso che le tappe di presentazione di Cantiere Mediterraneo – Roma, Pescara, Pesaro – siano tutte città di mare o profondamente legate al mare.
Una scelta simbolica: partire dalle coste per parlare a tutto il Mediterraneo e, in prospettiva, avviare una presenza internazionale nel bacino culturale che collega l’Italia all’Europa, al Nord Africa e al Vicino Oriente.
- Terni (31 ottobre–2 novembre 2025). La seconda edizione del festival di letteratura e cinema “Lo scrittore, il libro, il lettore” si è chiusa ieri al PalaSì, con un omaggio a Gigi Proietti, figura amatissima anche in Umbria. È la prima tappa di un percorso che intreccia presentazioni, letture e confronti fra editori, attori e autori
- Pescara (14–16 novembre 2025). All’Auditorium “Leonardo Petruzzi”, una nuova presentazione di Cantiere Mediterraneo all’interno della rassegna organizzata da FUIS e Federintermedia: un porto naturale per il progetto, in una città che guarda fisicamente verso il Mediterraneo centrale
- Pesaro (23–30 novembre 2025). La rassegna si sposta sulla costa adriatica marchigiana, con la presentazione della rivista a Palazzo Gradari. Pesaro, Capitale Italiana della Cultura 2024, è uno dei laboratori urbani più attivi nel dialogo tra arti, storia e paesaggio marittimo
Presentare una rivista chiamata Cantiere Mediterraneo in città di mare non è solo una coerenza geografica: è una dichiarazione strategica.
Dalla penisola si guarda alle altre sponde – Spagna, Francia, Balcani, Grecia, Turchia, Maghreb – come possibili partner futuri.
Il Mediterraneo, qui, non è mito turistico, ma infrastruttura culturale condivisa.
Perché adesso: dati e contesto
Il quadro della lettura in Italia resta fragile. Secondo ISTAT, nel 2023 ha letto almeno un libro il 40,1% della popolazione con più di 6 anni.
I lettori forti sono poco più del 15%. Iniziative che legano rassegne e prodotti editoriali hanno un valore moltiplicativo.
Trasformano infatti l’uscita di una rivista in un’occasione di incontro civile e riportano la lettura nei luoghi pubblici.
Oltre a rimettere la lingua al centro di una comunità viva e non puramente digitale.
È significativo anche l’obiettivo linguistico: difendere l’italiano come lingua della profondità, laddove l’inglese è ormai la lingua globale della comunicazione.
Una sfida che riguarda tanto le scuole italiane quanto le comunità italiane all’estero, soprattutto nei Paesi che affacciano sul Mediterraneo.
In quest’ottica, una rivista che si propone come strumento transnazionale può diventare un presidio culturale.
Cantiere Mediterraneo: fare rivista come si fa città
Cantiere Mediterraneo nasce come spazio-diga e spazio-ponte.
Essa rallenta infatti il flusso superficiale dell’informazione e allo stesso tempo crea passaggi fra discipline, sponde e generazioni.
La rivista si presenta come “cantiere”, non come prodotto chiuso: un luogo dove si lavora, si accumulano materiali e si costruisce senso collettivo.
Se la fase inaugurale di Terni–Pescara–Pesaro è il banco di prova, la sfida dei prossimi mesi sarà l’espansione internazionale nel bacino mediterraneo.
Partenariati editoriali, traduzioni, partecipazione a festival e università, rete con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero.
La seconda uscita, prevista per febbraio 2026, sarà il primo test concreto.
Libri e lettori: il futuro
In un mercato saturo di contenitori editoriali, la differenza non la fa un nuovo titolo, ma la capacità di creare comunità.
Non a caso, la rivista prende forma in presenza: nei festival, nelle sale civiche, nelle città di mare.
È la lezione più semplice e più antica: i libri vivono quando trovano i loro lettori.
E cambiano il Paese quando escono dalle nicchie e tornano nei luoghi del quotidiano.
Informazioni
Web: https://www.fuis.it/
(© The Parallel Vision ⚭ _ Virginia Rifilato)
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