Edonismo e vanità, ovvero il fascino pericoloso dell’immagine

Da sempre l’essere umano si lascia sedurre dall’edonismo e dalla vanità, ma i social network li hanno amplificati a livelli inediti.
L’obiettivo non è più soltanto essere felici, ma apparire felici e soprattutto belli.
Questa dinamica può quindi spingere le persone fino a contraddire i propri bisogni profondi pur di mantenere una certa immagine pubblica.
Al punto di negoziarli e poi confonderli.
La costante esposizione a modelli di perfezione estetica e di vita “ideale” può infatti incrementare comportamenti auto-sabotanti e compromettere il benessere psicologico.
Questo è quanto riportano alcuni studi pubblicati su “Personality and Social Psychology Review” (Twenge & Campbell, 2018).
Edonismo e vanità: il narcisismo digitale
Il cosiddetto “narcisismo digitale” si nutre di like, condivisioni e commenti.
Il meccanismo psicologico è chiaro.
Ogni reazione positiva diventa una micro-ricompensa dopaminergica.
Rinforzando così il comportamento di autopromozione, meccanismo conosciuto nelle dipendenze di diverse tipologie.
Ma l’edonismo e la vanità sui social possono avere un costo.
Secondo uno studio condotto dall’Università di Amsterdam (Reinecke & Trepte, 2014):
“La presentazione di sé online, quando troppo distante dall’identità autentica, generi ansia sociale e ridotta autostima“.
Ma cosa succede quando ci identifichiamo con questi valori costruiti?
Questo fenomeno può portare infatti a una vera e propria dissonanza cognitiva.
In cui ciò che mostriamo e ciò che sentiamo non coincidono, creando una confusione che porta via via a una perdita dei valori originari.
Minando infine il senso di auto-consapevolezza e e di autenticità e riscrivendone altri artificiali.
Andare contro sé stessi per piacere agli altri
Molti utenti finiscono per modificare il proprio comportamento offline soprattutto per essere coerenti con la loro immagine online.
Ciò può significare:
- Filtrare i momenti autentici della propria vita per adattarli ai social media
- Rinunciare a esperienze significative per inseguire contenuti pubblicabili
- Adottare stili di vita stressanti pur di essere percepiti come di successo
Ricerche in psicologia sociale dimostrano che questa pressione auto-imposta può generare sintomi depressivi e burnout.
Specialmente nei giovani adulti (Marengo et al., 2021, Computers in Human Behavior).
Oltre il filtro: riscoprire il valore dell’essere
Contrastare l’eccesso di edonismo e vanità richiede consapevolezza e alfabetizzazione digitale.
È consigliabile limitare l’uso compulsivo delle piattaforme inserendo quindi nella propria quotidianità esperienze reali gratificanti.
Oltre a sviluppare un senso di autostima indipendente dall’approvazione esterna.
Come ricorda Sherry Turkle nel libro “Alone Together“:
“Ci stiamo abituando a essere meno di ciò che siamo”.
Quando la nostra identità si riduce a un profilo curato ad arte.
L’autrice
Laura Giovannini è psicologa, arte terapeuta e criminologa.
Specializzata in disturbi del comportamento alimentare e traumi da manipolazione affettiva, si occupa del benessere delle persone focalizzandosi sull’incremento della qualità di vita del soggetto.
Il tutto attraverso un potenziamento delle sue risorse psicologiche.
Svolge attività di sostegno e riabilitazione psicologica individuale, di coppia e familiare attraverso consulenza psicologica, sostegno psicologico e arte terapia.
- Contatti
- Instagram: Laura Giovannini Psy
- Mail: lauragiovannini.psi@gmail.com
(© The Parallel Vision ⚭ _ Laura Giovannini)
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