Cultura

100 nuove Case dell’Acqua a Roma nel piano Acea

Roma investe sull’accesso all’acqua pubblica con l'installazione di 100 nuove Case dell’Acqua nel territorio della città

100 nuove Case dell’Acqua a Roma con il piano Acea ATO2

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Casa dell’Acqua alla Stazione San Pietro – Piazzale esterno

Roma Capitale investe sull’accesso all’acqua pubblica con un intervento strutturale: arriveranno 100 nuove Case dell’Acqua nel territorio della città.

Oltre che nei Comuni dell’ATO2.

L’iniziativa è il frutto della richiesta avanzata dall’Amministrazione capitolina durante l’ultima Conferenza dei Sindaci dell’ATO2.

A fronte delle 60 installazioni previste da Acea ATO2 tra il 2026 e il 2029, è stato proposto anche un potenziamento del piano con 40 impianti aggiuntivi.

L’obiettivo è duplice:

  • rispondere alle esigenze ancora in attesa nei Municipi romani
  • affrontare le nuove sfide ambientali tra ondate di calore, aumento dei flussi turistici e zone urbane sempre più congestionate

Case dell’Acqua Roma: delle prime installazioni sarà a Via dei Gordiani

Tra le prime Case dell’Acqua in arrivo una sarà realizzata allora in Via dei Gordiani, quartiere recentemente colpito da una grave esplosione.

Un’azione che non ha solo valore funzionale, ma anche simbolico.

Ha dichiarato l’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini:

Con questa iniziativa vogliamo garantire un servizio pubblico essenziale come l’accesso all’acqua in tutti i territori, a partire da quelli che hanno vissuto situazioni di emergenza“.

Continueremo a intervenire nei punti più strategici della città: stazioni della metropolitana, nodi di scambio e aree ad alta frequentazione“.

Dove l’acqua può davvero fare la differenza per cittadini, turisti e persone fragili“.

Case dell’Acqua come infrastruttura urbana per il benessere

L’installazione delle Case dell’Acqua a Roma è soprattutto uno strumento concreto per contrastare il fenomeno delle isole di calore.

E anche per favorire comportamenti sostenibili.

In particolare il piano risponde alla necessità di costruire una rete idrica diffusa, gratuita e di qualità.

In grado cioè di servire tanto i residenti quanto i visitatori della città.

L’operazione nasce da un lavoro congiunto tra Assessorato e Commissione” spiega Antonio Stampete, presidente della Commissione Lavori Pubblici.

Secondo il piano del 2020 ogni Municipio avrebbe dovuto avere almeno 4 Case dell’Acqua“.

Ma in molti casi questo obiettivo non è ancora stato raggiunto, nonostante gli impianti acquistati con i fondi del Giubileo“.

Una risposta al cambiamento climatico e alle fragilità sociali

Il rafforzamento della rete delle Case dell’Acqua Roma si inserisce inoltre in una più ampia strategia di resilienza urbana e inclusione sociale.

L’installazione in Via dei Gordiani rappresenta anche un gesto di attenzione concreta verso i quartieri più vulnerabili, segnati da emergenze e fragilità strutturali.

Portare un servizio pubblico in un quartiere ferito significa restituire attenzione, cura e normalità” ha concluso Stampete.

Con l’ampliamento del piano Acea ATO2, Roma punta in conclusione a garantire un accesso equo all’acqua pubblica.

Trasformandola in una risorsa di prossimità e in un diritto per tutti.

Informazioni

Per maggiori dettagli e aggiornamenti sul piano Case dell’Acqua è possibile consultare il sito
www.comune.roma.it.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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