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Castello del Gallo, apre al pubblico un luogo magico

A meno di un’ora da Roma sorge un luogo che sembra sottratto al tempo: il Castello del Gallo, un posto incantato da scoprire

Castello del Gallo: un luogo tra storia e natura apre le sue porte

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A meno di un’ora da Roma sorge un luogo che sembra sottratto al tempo: il Castello del Gallo.

Un edificio incantato, incastonato tra le colline di Mandela (RM) e i boschi silenziosi del Parco Naturale dei Monti Lucretili.

Dopo un lungo e accurato restauro, a partire dal 5 luglio 2025 il Castello e i suoi giardini saranno finalmente aperti al pubblico.

Offrendo così un’esperienza immersiva in un paesaggio dove la storia, la cultura e la natura dialogano in perfetto equilibrio.

Attraversare il portone del Castello del Gallo significa entrare in un racconto secolare.

Un percorso fatto di pietre antiche, scorci suggestivi, panorami che aprono il respiro.

Ma è anche un incontro con un’idea contemporanea di accoglienza e contemplazione quella che oggi la famiglia Del Gallo ha deciso di condividere con il mondo.

Una famiglia che ancora abita e custodisce la dimora.

Castello del Gallo: tra i Giardini di Orazio, le vedute del Grand Tour e la loggia di Goethe

Uno dei luoghi più poetici del percorso è sicuramente il Belvedere.

Qui lo sguardo si apre su quella che fu la terra di Quinto Orazio Flacco, donatagli da Mecenate nel I secolo a.C. per offrirgli un rifugio dalla città.

I versi del poeta sembrano ancora sospesi nell’aria, mentre tra gli alberi si intravede il sentiero che conduceva alla sua villa.

Nei secoli, questo paesaggio ha incantato artisti e intellettuali: Hackert, Corot, Goethe.

Quest’ultimo soggiornò proprio al Castello del Gallo, lasciando traccia nella suggestiva Loggia di Goethe.

Mentre la nipote Valerie von Wagner entrò a far parte della famiglia Del Gallo, rafforzando il legame tra la dimora e la tradizione intellettuale europea.

Un castello che racconta millenni

La storia del Castello del Gallo inizia molto prima del medioevo.

Qui vivevano gli Equi, popolo italico che resistette per 2 secoli ai Romani.

Con la romanizzazione nacque il pagus Mandela, citato dallo stesso Orazio.

Nei secoli successivi il castello passò sotto il controllo delle abbazie, poi sotto gli Orsini.

E dal ‘600 fu trasformato in residenza nobiliare dalla famiglia Nuñez Sanchez.

Nel XIX secolo il castello divenne un centro culturale e ospitò un salotto letterario frequentato da artisti e studiosi europei.

Il tutto grazie all’arrivo di Giulia Bonaparte e del marito Alessandro del Gallo.

Oggi, percorrendo le stanze arredate con pezzi originali, si respira ancora l’atmosfera intima e vissuta di una casa che ha attraversato i secoli.

Dal Giardino d’Inverno alla Sala del Biliardo, dalla Galleria degli Antenati alla cripta familiare nella chiesa adiacente.

Ogni ambiente custodisce un frammento di memoria.

I giardini del castello: tra geometrie segrete e bellezza selvaggia

Il cuore verde del Castello del Gallo è composto da 3 giardini, ciascuno con un’anima propria.

Il Giardino Segreto, progettato nel ‘600 e arricchito nell’800 da Giulia Bonaparte, unisce la raffinatezza francese alle suggestioni orientali.

Da qui si ammira una delle più belle vedute sulla Valle del Licenza.

Più in basso, il Bosco Romantico è un invito alla lentezza.

I sentieri si intrecciano tra alberi secolari in un disordine apparente che custodisce un’eleganza intima.

Pensata per il vagare silenzioso del visitatore.

Ogni passo è un gesto di ascolto.

Il Giardino Inglese, infine, rielabora il paesaggio con cura invisibile.

Falsamente spontaneo, ospita elementi come:

  • la Torraccia, una torre medievale legata a un’antica storia di follia e amore
  • il Cottage dell’Amore, che sembra uscito da una fiaba

Castello del Gallo: una visita che è esperienza

Dal 5 luglio il Castello del Gallo apre ufficialmente al pubblico ogni venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18.30.

È possibile scegliere tra diverse modalità di visita:

  1. un percorso guidato completo (15 euro)
  2. un tour con app in realtà aumentata (8 euro)
  3. un’esperienza speciale con visita guidata e degustazione accompagnata dai racconti del proprietario (50 euro), solo la domenica

Per gruppi e scuole sono disponibili tariffe agevolate durante la settimana, su prenotazione.

L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 11 anni e i biglietti sono acquistabili online oppure direttamente in biglietteria presso il borgo di Mandela.

Informazioni

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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