Drink Kong Roma svela Flux, un nuovo viaggio nel mondo dei cocktail

Nel cuore del rione Monti il Drink Kong Roma presenta al pubblico la sua ultima creazione: Flux.
Ovvero più che una semplice drinklist.
Questa quarta edizione del menu dei cocktail si configura come un vero e proprio manifesto filosofico.
Un inno alla purezza e all’essenzialità che trasforma la miscelazione in un’esperienza quasi meditativa.
Drink Kong Roma e la poetica della sottrazione
“Substract, nothing is everything” non è soltanto un payoff accattivante.
Ma l’essenza stessa di un approccio rivoluzionario che Patrick Pistolesi, visionario co-fondatore del Drink Kong Roma, descrive con parole quasi mistiche:
“Abbiamo imparato che la vera maestria non sta nell’aggiungere, ma nel togliere“.
“Come uno scultore che libera la figura dal marmo, noi lasciamo emergere l’anima nascosta degli ingredienti“.
In Flux ogni elemento è calibrato con la precisione di un orologiaio svizzero.
Dal ghiaccio, lavorato in forme specifiche per ogni preparazione, alle erbe aromatiche, dosate con la sensibilità di un profumiere.
I 29 cocktail (più i 2 intramontabili classici Canova e Gaijin) rappresentano altrettanti capitoli di questa narrazione liquida.
Lo Shibui, con la sua elegante combinazione di rum Eminente, sciroppo d’acero e foglie di fico, dimostra come antichi sapori possano vibrare di sorprendente modernità.
Il Be(e)true(t), invece, sfida le convenzioni con il suo audace matrimonio tra Silent Pool Gin e latte di barbabietola.
Creando un equilibrio tra complessità e morbidezza che lascia stupiti.
Un viaggio sensoriale in 3 atti
La drinklist si dispiega come una sinfonia in tre movimenti, ciascuno rappresentante una fase di questa alchimia contemporanea.
Il primo atto, “Fundamental – Source“, è dedicato alle vibrazioni primarie, a quel “punto zero” da cui tutto ha origine.
Qui i cocktail parlano il linguaggio della purezza come nel caso del N. 5, dove il gin incontra il tè verde in un dialogo di rara trasparenza.
Il secondo movimento, “Harmonic – Modulation“, rappresenta il ponte tra passato e futuro.
È in questa sezione che il team del Drink Kong Roma dimostra tutta la sua maestria nel far convivere tecniche secolari con sperimentazioni avanguardistiche.
Il Transient Mood, con il suo intrigante mix di whisky, mirto e caffè, ne è perfetta dimostrazione.
L’epilogo, “Transcendent – Crossover“, sfocia nel territorio della pura emozione.
Il Fear & Loathing in Oaxaca trasporta il bevitore in un viaggio psichedelico attraverso il Messico.
Qui la tequila Espolon dialoga con il jalapeño e il Midori ridistillato creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.
L’arte incontra la mixologia: il progetto grafico
A completare questa esperienza multisensoriale, il menù stesso si trasforma in un’opera d’arte.
Lo Studio Lord Z sotto la guida di Alessandro Gianvenuti ha concepito un oggetto che è al tempo stesso guida e installazione artistica.
Pagine che si animano di colori elettrici contro il classico bianco e nero del Drink Kong Roma.
Forme geometriche che danzano come onde sonore.
Illustrazioni che sembrano uscite da un codice sorgente alchemico.
“Ogni cocktail ha la sua identità visiva” spiega Gianvenuti.
“Abbiamo lavorato su texture e pattern che traducessero in immagini le vibrazioni di ogni preparazione“.
“Il risultato è un menù che non si limita a descrivere, ma evoca ed emoziona“.
Informazioni
- Drink Kong
- Piazza di S. Martino ai Monti 8
- Aperto tutti i giorni dalle 18.30 alle 02
- Mail: info@drinkkong.com
- Tel: 06-23488666
- Web: www.drinkkong.com
- Instagram: @drinkkongbar
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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