Spettacoli a Roma, la recensione di “Contrazioni pericolose” al Teatro Manzoni

Partorire non è certo uno svago. Essere sopraffatta dalle contrazioni pure. Può essere molto doloroso e pericoloso.
Specialmente se il padre del nascituro è ignaro che tra 8 ore diventerà padre. Se costui è il tuo migliore amico.
E se sei costretta a gestire la situazione tutta da sola dal momento in cui varchi la porta dell’ospedale perché tua madre non riesce a trovare parcheggio.
“Contrazioni pericolose” al Manzoni
Roma. Ospedale San Callisto. Martina Massimo (Rocío Muñoz Morales) – Martina è il nome e Massimo il cognome – entra nel reparto ginecologia in preda alle contrazioni.
Ad accoglierla c’è il simpatico ostetrico Francesco (Gabriele Pignotta) che si premura di rassicurarla e assisterla per tutta la durata del parto.
Anche per una foto prima che inizi il travaglio e postarla su Instangram.
Martina ha un problema.
2, se aggiungiamo che sua madre non riesce a raggiungerla in reparto perché è impossibile trovare un posto dove lasciare la macchina.
Martina è incinta del suo migliore amico, Massimo Martina (Giorgio Lupano) – Massimo è il nome, Martina è il cognome – che non sa di essere il padre.
A lui Martina ha detto che è dovuta andare a Madrid per lavoro.
Ragion per cui, quando l’uomo arriva in ospedale e scopre che è incinta, capisce che la trovata di andare in Spagna era solo una scusa per nascondere la gravidanza.
Massimo ancora non sa di essere il papà della piccina (per la cronaca, si chiama Alice).
Così tenta scherzosamente di indovinare chi è il responsabile dell’accaduto.
Martina, dal canto suo, non sa come dirglielo e prova a farlo tergiversando.
Quando, alla fine, riuscirà a dirgli la verità le conseguenze saranno… imprevedibili.
Imprevedibili come imprevedibili sono le contrazioni. Imprevedibili come è imprevedibile la vita.
Imprevedibile come è questo spettacolo al Teatro Manzoni.
Ritmo incalzante e bravissimi attori in scena
Le commedie di Gabriele Pignotta sono riuscitissime perché è capace di coniugare la comicità con la semplicità senza mai scadere nel banale o nel volgare.
La rappresentazione si sussegue con un ritmo incalzante, battute adatte all’occasione e con spunti di riflessione sparsi tra una risata e l’altra.
La capacità di saper cogliere nel segno e portare a casa un altro grande successo è dato anche dalla scelta di attori bravissimi.
Come la Muñoz Morales (che si rivela essere una grande professionista con una interpretazione molto sentita).
E Giorgio Lupano, volto conosciuto della televisione soprattutto per le fiction rai, le cui doti sono note a tutti.
Non manca poi lo straordinario lavoro di luci, regia, musiche, suono, scene, costumi.
Una grande squadra ben assortita che sa come garantire la buona riuscita dello spettacolo – in scena fino al 25 maggio – dove si ride dall’inizio alla fine.
Argomenti importanti raccontati con leggerezza
Ad accompagnare lo spettatore ad apertura del sipario è la voce della piccola Alice – per inciso, Alice è il nome della figlia di Pignotta.
La bimba chiuderà la commedia con una chiosa scontata riguardo alla Capitale, ma che vuol essere anche un affettuoso omaggio della città eterna.
Vien da chiedersi se per la scrittura di questa commedia Gabriele Pignotta non sia stato ispirato dalla sua “cuccioletta”.
I temi affrontati sono, come sempre, tanti:
- l’amicizia
- la famiglia
- i figli
- i sacrifici
- le adozioni
- l’amore
- gli affetti
- il lavoro
- la solitudine
- in alcuni casi anche il senso di vuoto
Sono argomenti importanti che vengono raccontati con la giusta leggerezza conferendo loro il corretto valore e significato.
Per la prima volta Gabriele Pignotta si ritrova ad avere un ruolo secondario.
Lasciando agli altri fare da protagonisti, quasi come se fosse lui stesso un narratore.
E forse è proprio così.
Lo scopo è quello di concentrarsi sulle cose che ci capitano e che abbiamo sotto gli occhi, senza che ce ne accorgiamo.
Di cui prendiamo coscienza solo in un secondo momento.
Anche se all’inizio possono apparire… pericolose.
Informazioni
- Contrazioni pericolose
- Teatro Manzoni – Via Monte Zebio 14C
- Fino al 25 maggio 2025
- Biglietti: acquisto online disponibile A QUESTO LINK
- Tel: +39 06-3223634
- Mail: prenotazioni@teatromanzoniroma.it
- Web: https://teatromanzoniroma.it/
(© The Parallel Vision ⚭ _ Costanza Carla Iannacone)
Scopri di più da The Parallel Vision
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
