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Cosa fare e vedere a Roma in due giorni: la Città Eterna conquista tutti

Cosa fare e vedere a Roma in due giorni: alcuni suggerimenti per visitare i luoghi più iconici della Capitale in un weekend

Cosa fare e vedere a Roma in due giorni: la Città Eterna conquista tutti

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View of the Tiber River in the center of Rome at night, Italy. Embankment street, multiple buildings and Saint Peter Basilica in the distance

C’è un motivo se Roma è conosciuta come la Città Eterna: stiamo parlando di un luogo antico, oggetto di invidia e meraviglia in tutto il mondo. Perché la fortuna di poter visitare il Colosseo in ogni momento è davvero enorme, per fare un esempio.

Il capoluogo del Lazio e Capitale d’Italia ci dà la possibilità di scoprire la storia, di respirarla e di comprenderla: naturalmente due giorni non bastano per vedere tutte le sue meraviglie, ma si prestano alla perfezione per un weekend indimenticabile.

In tal senso è impossibile non prevedere un pomeriggio da dedicare alla zona del Vaticano, quindi alla scoperta dei Musei Vaticani, di Piazza San Pietro e della Basilica di San Pietro, vero e proprio luogo di culto. Per prepararsi alla visita suggeriamo tuttavia di prenotare prima i biglietti in modo tale da non perdere troppo tempo.

Girare per Trastevere

Trascorrere qualche ora a Trastevere? Oltre ai luoghi tradizionali, ci sono molti posti insoliti da scoprire ma rimane fermo un punto: questo quartiere è tra i simboli della Città Eterna, un vero e proprio cuore pulsante dove scoprire i palazzi popolari, così come le piccole botteghe in cui acquistare prodotti tipici romani o prodotti artigianali.

È facile perdersi per Trastevere seguendo semplicemente la scia della sua bellezza e delle tracce del passato: i vicoli acciottolati, le case pittoresche, ma soprattutto le cascate di edera. In quella giungla urbana che è Roma, la natura trova sempre il modo per esprimere il meglio di sé.

Angolo suggestivo della Capitale, l’itinerario di Trastevere può includere ovviamente moltissime tappe ed è il motivo per cui consigliamo alcune attrazioni, come il Ponte Sisto, l’Isola Tiberina e la Basilica di Santa Maria in Trastevere o ancora la Villa Farnesina.

Vale la pena di fare una visita anche al suo Orto Botanico, un parco di 12 ettari in cui è possibile scoprire più di 300 specie vegetali. Perché lo consigliamo? Semplice: una volta saliti in cima, la vista panoramica sulla città di Roma è mozzafiato.

Andare nella zona del Vaticano

Cosa vedere in Vaticano? Prima di tutto vediamo come raggiungere la zona: Roma è servita dalla metro quindi possiamo spostarci facilmente tra un quartiere e l’altro. La prima cosa da fare quindi è arrivare alla stazione Ottaviano sulla linea della metro A, per poi proseguire verso i Musei Vaticani, la prima tappa per vivere un’esperienza unica.

Qui arte e storia si fondono per offrirci un panorama unico della nostra storia: ci sono zone dedicate all’arte degli antichi egizi (il Museo Gregoriano Egizio), così come le famose stanze di Raffaello dove invece possiamo osservare gli affreschi sulle pareti. Imperdibile invece la Pinacoteca Vaticana, dove le condizioni di luce sono state studiate per osservare al meglio i capolavori dell’arte.

Sempre in Vaticano c’è un capolavoro imperdibile per cui le persone vengono da ogni parte del mondo per ammirarlo ed è la Cappella Sistina: la Creazione di Adamo di Michelangelo, il Giudizio Universale. Difficile non rimanere affascinati da simili espressioni artistiche. Tra l’altro la Cappella Sistina è un luogo rappresentativo della religione cristiana in quanto qui si tiene il conclave per eleggere il nuovo Papa. Se poi c’è ancora un po’ di tempo a disposizione, inseriamo nella tappa i Giardini Vaticani.

Vedere il Colosseo

Tra le cose da vedere a Roma in due giorni, probabilmente sarebbe un errore non inserire nell’itinerario quello che è il suo simbolo, oltre a essere tra le 7 Meraviglie del Mondo e Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il suo nome originale è Anfiteatro Flavio, ma oggi in tutto il mondo è conosciuto come il Colosseo, come avviene ormai dall’epoca medievale.

E del resto, come aveva profetizzato Beda il Venerabile, “finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma”: si trova proprio nel centro storico della città eterna, e siamo molto vicini ai Fori Imperiali, ed ecco perché di solito la visita prosegue per i Fori.

Naturalmente abbiamo due possibilità: possiamo semplicemente passeggiare nella zona, e tra l’altro segnaliamo che ci sono molti bar con vista Colosseo dove provare l’ebbrezza di bere un cocktail osservando una tale meraviglia architettonica, o in alternativa fare una visita guidata pagando il biglietto d’ingresso.

Fare un salto a Villa Borghese

Se ci rimane ancora del tempo in questi due giorni, allora la tappa imperdibile è di certo Villa Borghese, che oltre a essere il parco più grande di Roma è il posto ideale per sfuggire dal suo caos e immergersi nei suoi sentieri alla scoperta di fontane e di sculture, ma non solo, come vedremo.

Al suo interno si trovano inoltre ben tre musei, ovvero la Galleria Borghese, il Museo Nazionale Etrusco e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Questo splendido parco museale presenta anche una piazza, che si trova proprio nel mezzo del parco, ed è Piazza di Siena.

Durante la primavera, è perfetta da visitare soprattutto perché lo spazio è piuttosto ampio ed è possibile così prendersi il sole a Roma in un luogo a dir poco storico. Altra tappa da inserire assolutamente è il Tempio di Esculapio, ideale per una passeggiata romantica.

Fare un’esperienza gastronomica a Roma

Tra una visita e l’altra, le ore purtroppo finiscono, e come dicevamo due giorni sono appena sufficienti per vedere solo alcuni di quelli che sono i simboli di Roma. Naturalmente è impossibile non fermarsi a mangiare in una delle tante trattorie o magari provare lo street food più famoso.

La cucina romana si caratterizza per essere saporita e variegata, e se ci fermiamo in trattoria allora abbiamo dei primi piatti da ordinare assolutamente che sono la carbonara, la gricia, l’amatriciana o la cacio e pepe. Ma come antipasto non può mancare un bel carciofo alla giudia.

Se invece vogliamo concentrare il nostro tempo alla scoperta della città, non ci va poi così tanto male, considerando che Roma è famosa per il suo street food.

Oltre ai supplì, che non vanno confusi con gli arancini o le arancine, troviamo le pinse o la pizza romana in teglia, per non parlare dei trapizzini, una prelibatezza che si è diffusa molto negli ultimi anni. O, per concludere, un bel panino con la “mortazza”, la mortadella tipica di Roma.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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