Ok al piano di gestione per sito Unesco “Centro Storico di Roma”

Approvato dalla Giunta capitolina il Piano di Gestione 2024-2030 del sito patrimonio mondiale:
“Centro Storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella Città e San Paolo fuori le Mura”
La cui redazione è stata coordinata dalla Sovrintendenza Capitolina.
Si tratta di un passaggio di grande importanza per la piena e corretta tutela del patrimonio monumentale romano riconosciuto di interesse mondiale dall’Unesco.
Ovvero l’agenzia dell’Onu che si occupa, tra le altre cose, della tutela del patrimonio culturale globale.
Il Centro Storico di Roma: un patrimonio mondiale Unesco
Il centro storico di Roma è un’area di quasi 1500 ettari che comprende un insieme unico al mondo di:
- monumenti archeologici
- chiese
- palazzi
- parchi e ville storiche
- fontane
- strade e piazze
Risultato di migliaia di anni di stratificazioni.
Questo luogo è stato iscritto nel 1980 nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco.
La missione del Piano di Gestione
La missione del Piano di Gestione è quella di assicurare che sia preservato il “Valore Universale Eccezionale” del sito.
Questa costituisce condizione imprescindibile per l’inserimento del centro storico di Roma nella lista del Patrimonio Unesco.
I suoi obiettivi sono 4:
- Conservazione
- Valorizzazione
- Sostenibilità
- Comunicazione
Vengono quindi delineati i criteri per portare avanti azioni di:
- Conservazione del Patrimonio
- Valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Sito
- Sostegno allo sviluppo di un turismo sostenibile
- Promozione della conoscenza del sito
Gotor: “Un vero fiore all’occhiello”
“Roma è una città straordinaria e unica al mondo per la sua storia millenaria” sottolinea l’assessore alla cultura di Roma Miguel Gotor.
“L’inserimento del suo centro storico nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Unesco è un vero fiore all’occhiello”.
“L’adozione del nuovo Piano di Gestione è un passaggio fondamentale per riuscire a conciliare la tutela e la conservazione del patrimonio con lo sviluppo della città moderna“.
“Trovando un punto di equilibrio tra tradizione e tecnologia e interessi pubblici e privati“.
“Puntando a superare i possibili fattori di rischio che potrebbero mettere a repentaglio l’eccezionale valore universale riconosciuto a Roma dall’Unesco“.
“Quella di una corretta e attenta gestione del Sito Unesco di Roma è una sfida che stiamo affrontiamo con determinazione e impegno” ha concluso Gotor.
“Coscienti anche della nostra responsabilità nei confronti delle generazioni future”.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
(Foto: © Silvia Vecciarelli – The Parallel Vision)
Scopri di più da The Parallel Vision
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
