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Mostre Roma luglio 2024, il weekend della Capitale

Mostre a Roma luglio 2024: 11 mostre scelte dalla redazione per capire cosa fare a Roma questo weekend

Mostre Roma luglio 2024, il weekend della Capitale. 11 proposte

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Palazzo Fichas técnicas – Javier Marín Cabeza Chico Grande 2010, Madera. 130 x 285 x 110 cm 223 Kg. PU

Cosa fare a Roma questo weekend?

Per l’arte contemporanea, Roma pullula come sempre di proposte culturali per i vostri giorni di svago e leggerezza.

The Parallel Vision segue molto attentamente soprattutto quegli spazi piccoli e medi che scoppiano di creatività e iniziative da non lasciarsi sfuggire.

Tra le tantissime mostre a Roma aperte in questi giorni ne abbiamo scelte 11 che ci sembravano particolarmente interessanti.

Vi auguriamo uno splendido fine settimana romano pieno di arte e cultura.


Mostre a Roma luglio 2024: le nostre proposte

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“6_24”, personale di Roberta Morzetti – Basile Contemporary

All’interno della galleria romana verranno esposte 15 opere scultoree che chiamano alla mente forme umane, simboli e immagini.

Ponte metaforico tra l’io vissuto più profondo e la forza evocativa di una bellezza che non mira ad avere compiacimento, ma a stimolare riflessioni e suggestioni.

Roberta Morzetti indaga sul vissuto dell’essere umano, dando vita a un’esposizione che si presenta come un vero e proprio percorso di consapevolezza.

Il tutto alla scoperta della propria bellezza interiore.

Da qui il titolo “6_24”, con il numero 6 che indica l’essere più profondo, da scovare dentro di noi e con il quale connettersi.

Il profondo rapporto con l’interiorità spinge l’artista a scavare nella propria anima e nasconde un importante messaggio contro la superficialità e la ricerca ossessiva della perfezione esteriore.

Che alimentano la vanità e la fame di consenso, ostacoli alla vera libertà.

Informazioni


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“Sea, Art & Sun group show”, mostra collettiva – Chroma Mandrione

Sea, Art and Sun” è la prima mostra collettiva ospitata da Chroma in occasione dell’arrivo dell’estate.

I 18 artisti in mostra sono stati invitati a realizzare dei lavori sul tema dell’estate, del solstizio, ma anche sul tema della musica.

E il titolo della mostra stessa è un tributo alla celebre canzone di Serge GainsbourgSea, Sex and Sun”, uno dei cantanti più controversi della musica francese.

Gli artisti appartengono al panorama Lowbrow, italiano e internazionale.

Ognuno presenterà una o più opere inedite passando dalla street art, al pop surrealismo fino alle arti grafiche. 

In mostra troverete i lavori di:

  • Daniele Tozzi
  • Deborah Malis
  • Desx
  • Diavù
  • Elzo Durt
  • Emanuele Olives
  • Gerlanda di Francia
  • JB Rock
  • Leonardo Crudi
  • Marco Rea
  • Mister Thoms
  • Petites Luxure
  • Riffblast
  • Sara Paglia
  • Scarful
  • Silvia Pavarini 
  • Tina Loiodice
  • Warios

Informazioni


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Mari Grandinetti Mancuso, “Astrazione di natura morta (Natura morta)”, ante 1930

“Artiste a Roma. Percorsi tra secessione, futurismo e ritorno all’ordine”, mostra collettiva – Casino dei Principi di Villa Torlonia

La mostra documenta l’impegno artistico di molte pittrici e scultrici attive nella vita culturale capitolina nella prima metà del ‘900.

Il tutto attraverso una selezione di quasi 100 opere tra dipinti, sculture e fotografie.

Esponenti di quelle avanguardie e di quei movimenti che, dal futurismo all’espressionismo, hanno attraversato gli anni del Ventennio fino al secondo dopoguerra.

Artiste spesso sottostimate dalla storiografia ufficiale.

Nonostante siano state protagoniste di una vasta produzione che ha lasciato un segno significativo nella storia dell’arte italiana del XX secolo.

Tra di loro c’erano anche:

  • Evangelina Alciati
  • Teresa Berring
  • Wanda Biagini
  • Edita Broglio
  • Benedetta Cappa Marinetti
  • Ghitta Carell
  • Katy Castellucci
  • Leonetta Cecchi Pieraccini

Informazioni


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“Materiae”, personale di Javier Marín – Palazzo Esposizioni

Scultore, disegnatore, pittore, Javier Marín (Uruapan, Messico 1962) ha da sempre reso omaggio, con il suo lavoro ultratrentennale, alla cultura e alla storia dell’arte italiana.

Contaminando i temi di ispirazione preispanica con forme e linguaggi propri del manierismo toscano e del barocco romano.

Marín sarà in 2 sedi romane con altrettante mostre simultanee: Palazzo Esposizioni e Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano.

Il pubblico potrà così fare esperienza del suo processo di lavoro, dalla preparazione attraverso il disegno sino alla trasformazione in sculture e arazzi monumentali.

A Palazzo Esposizioni è presentata la produzione più recente incentrata sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sul tema della sostenibilità ambientale.

Sviluppato grazie al riutilizzo di resine di scarto derivate da produzione industriale.

Sono esposte 35 opere realizzate in resina poliestere amaranto, legno, arazzi, tessuti, stampe digitali e video.

Informazioni


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Vincent Peters, Monica Bellucci, Biarritz, 2006

“Timeless Time”, personale di Vincent Peters – Palazzo Bonaparte

Fino ad agosto a Roma la mostra con gli scatti del fotografo di fama internazionale che ha reso immortali celebrities, brand e campagne pubblicitarie in tutto il mondo.

Timeless Time” è un viaggio tra gli scatti iconici e senza tempo del fotografo Vincent Peters.

Una selezione di lavori in bianco e nero in cui la luce è protagonista nel definire le emozioni.

E nel raccontare le storie dei soggetti ritratti e della loro intima capacità di riflettere la bellezza.

Tra i tanti divi fotografati da Peters ci sono anche:

  • Christian Bale
  • Monica Bellucci
  • Angelina Jolie
  • Gwyneth Paltrow
  • David Beckham
  • Milla Jovovich
  • John Malkovich
  • Charlize Theron

Scatti realizzati tra il 2001 e il 2021 dal fotografo che eleva i suoi soggetti a una posizione che spesso trascende il loro status di celebrità.

Informazioni


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“Le 10 porte del futuro”, mostra collettiva diffusa – Mura Aureliane

Sulle 10 porte storiche della cinta delle Mura Aureliane sono collocati 20 stendardi con opere che immaginano la Roma del XXI secolo.

Ideate da 10 artisti e 10 studi di architettura delle ultime generazioni.

Un’occasione per raccontare al mondo il volto più contemporaneo della città.

Sviluppando nelle nuove generazioni lo stimolo a immaginarsi nel futuro in un rapporto costruttivo con esso.

Spazio Taverna ha invitato 10 artisti under 40, romani o residenti a Roma, a realizzare un’immagine collegata simbolicamente alla Roma del futuro:

  • Giulio Bensasson
  • Francesca Cornacchini
  • Federica Di Pietrantonio
  • Guglielmo Maggini
  • Leonardo Magrelli
  • Andrea Mauti
  • Diego Miguel Mirabella
  • Numero Cromatico
  • Lulù Nuti
  • Alice Paltrinieri

Lo studio di architettura Warehouse of Architecture and Research (WAR) ha selezionato 10 studi di architetti under 40:

  • Associates Architecture
  • Atelier Remoto & Flavia Saggese
  • Martina Baratta
  • cortese mazza
  • homu
  • ISTMO Architecture
  • Michalski & Wagner
  • Francesca Mirone
  • Warehouse of Architecture and Research

Informazioni


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“Effetto notte: Nuovo realismo americano”, mostra collettiva – Palazzo Barberini

Più di 150 le opere esposte, tutte provenienti dalla collezione di Aïshti Foundation, una delle più importanti istituzioni di arte contemporanea sulla scena internazionale.

In mostra una selezione di lavori di artisti attivi negli Stati Uniti, tra cui:

  • Cecily Brown
  • George Condo
  • Nicole Eisenman
  • Urs Fischer
  • Wade Guyton
  • Julie Mehretu
  • Richard Prince
  • Charles Ray
  • David Salle

Le opere si confrontano con la questione cruciale del realismo e della rappresentazione della verità.

Opere di artisti emergenti affiancano il lavoro di importanti predecessori che hanno anticipato le recenti riflessioni sul concetto di verismo e rappresentazione.

Informazioni


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“Sacred Planet”, personale di Rita Sabo – MAXXI

Le opere esposte da Sabo ruotano attorno al tema della sostenibilità, con al centro la Terra come pianeta sacro e quindi intoccabile.

L’arte caleidoscopica e colorata di Sabo, composta da forme geometriche e simboli antichi, celebra la vita.

Il suo linguaggio visivo, costituito da frammenti e frattali, indica un ordine metafisico che sta alla base di tutte le cose.

Questi modelli sono anche indicati come geometria divina o sacra e sono stati già utilizzati da Leonardo da Vinci per le sue composizioni pittoriche.

Il fulcro della mostra è la scultura “Sacred Planet” (Pianeta Sacro), un simbolo significativo creato dalla stessa Rita Sabo che mostra la dignità e l’inviolabilità della Terra. 

Informazioni

  • MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni 4/a, Spazio Corner
  • Fino al 4 agosto 2024
  • Mail: info@oncevents.com
  • Web: www.maxxi.art

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“Mambor”, retrospettiva dedicata a Renato Mambor – Tornabuoni Arte

Inaugurata una retrospettiva dedicata a Renato Mambor in occasione del decennale della sua scomparsa.

La mostra, attraverso una trentina di opere, si propone di presentare il percorso artistico e la pratica di Renato Mambor.

Evidenziandone così i passaggi sostanziali e la coerenza poetica e formale sempre mantenuta dai primi esiti alle ultime produzioni. 

Il lavoro di Renato Mambor continuativamente parla di osservazione, linguaggio, comunicabilità e relazione con l’altro.

L’invito è quello di procedere nella narrazione della mostra dalle opere più storiche all’ultima produzione ripercorrendola poi in senso inverso.

Attuando l’auspicio dello stesso Mambor: “Vorrei che l’opera fosse riletta oggi dall’oggi“.

Ora che viviamo noi. [..] L’artista non è colui che certifica il presente ma colui che mette i semi per il futuro”.

Informazioni


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“Oltre il presente. Archeologia del domani”, personale di Claudia Peill – Museo di Roma in Trastevere

Viene presentata l’ultima produzione dell’artista (2019-2023) composta da 16 tele di grandi e piccole dimensioni, oltre ad alcuni disegni a tecnica mista su carta.

La mostra si propone di esplorare l’essenza nascosta e spesso trascurata di alcuni elementi che contraddistinguono l’aspetto di una città.

Facendosi così testimoni silenziosi della sua storia.

Dall’era dell’industrializzazione alle tracce del passato che ancora permeano il tessuto urbano.

In questo caso lo sguardo dell’artista è rivolto a terra, verso i tombini stradali.

Oggetti apparentemente sterili ma che in realtà conservano una memoria tangibile fatta di scritte ed elementi decorativi che possono raccontare diversi aspetti del contesto urbano.

Informazioni


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“E se non gridi non ti sento, ridi?” con Catelli, Di Pasquale e Grotto – Richter Fine Art

Il titolo della mostra è tratto da un verso del poeta Beppe Salvia.

A unire le produzioni degli artisti non v’è l’esigenza di definire una tematica particolare.

Bensì, rispettando le reciproche disparità, alla pari del verso di Salvia, sono uniti da un sentimento a volte gioioso e in altre circostanze malinconico.

Sintomo comune di una profonda riflessione.

Così le opere in mostra sono unificate da questo essenziale e sintetico verso, a intendere un dialogo interlocutorio immaginario con l’altro.

Giocato su elementi visivi irrelati e isolati, ricordi di sensazioni che nutrono il pensiero. 

Informazioni

(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)


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