Mostre Roma giugno 2024, il weekend della Capitale. 11 proposte

Cosa fare a Roma questo weekend?
Per l’arte contemporanea, Roma pullula come sempre di proposte culturali per i vostri giorni di svago e leggerezza.
The Parallel Vision segue molto attentamente soprattutto quegli spazi piccoli e medi che scoppiano di creatività e iniziative da non lasciarsi sfuggire.
Tra le tantissime mostre a Roma aperte in questi giorni ne abbiamo scelte 11 che ci sembravano particolarmente interessanti.
Vi auguriamo uno splendido fine settimana romano pieno di arte e cultura.
Mostre a Roma giugno 2024: le nostre proposte

“…le stanze dei fenicotteri rosa e altre storie…”, personale di Mario Ferrante – Edarcom Europa
Il Maestro sannita, nato a Roma nel 1957 e cresciuto in Brasile, presenta una nuova mostra nella galleria che segnò i suoi esordi espositivi nella metà degli anni ’90.
30 dipinti della produzione degli ultimi anni per rimarcare un legame personale e professionale e per regalare ai tanti appassionati e collezionisti una nuova raccolta di emozioni.
Tra le tematiche della mostra, scrive il curatore Francesco Ciaffi in catalogo:
“Il Brasile con la sua sfrontata sintesi spirituale tra gioia e dramma, la musica imperfetta di strumenti suonati da giovani alla ricerca di un baricentro“.
“La notte sempre pronta ad abbagliarci prepotentemente con le sue solitudini umane e tecnologiche”.
Informazioni
- Edarcom Europa – Via Macedonia 12
- Fino al 28 giugno 2024
- Tel: +39 06-7802620
- Web: www.edarcom.it

“The Centre Cannot Hold”, mostra collettiva – Monitor Gallery
Monitor presenta 11 artisti portoghesi di varie generazioni che lavorano con diversi mezzi tra cui video, pittura, suono, scultura, ceramica e serigrafia.
La mostra prende il titolo da un verso della poesia di William Butler Yeats “The Second Coming“.
Evidenziando la volontà di unire artisti eterogenei le cui prassi differiscono dalle categorie e dalle convenzioni stabilite.
Sperimentando con materiali e tecniche insolite e creando opere che sfidano le narrative dominanti.
In mostra le opere di:
- Alice dos Reis
- Diogo Pinto
- Gabriel Abrantes
- Inês Brites
- João Pimenta Gomes
- Lourdes Castro
- Maria Paz Aires
- Pedro Henriques
- Pedro Moreira
- Sérgio Carronha
- Tomás Abreu
Informazioni
- Monitor Gallery Roma – Via degli Aurunci 44
- Fino al 19 luglio 2024
- Mail: monitor@monitoronline.org
- Web: https://www.monitoronline.org/

“United Creatures of Mattiandi”, personale di Mattia Morandi – Palazzo Baldoca Muccioli
I caleidoscopici disegni di Morandi danno vita a un personaggio immaginario i cui molteplici volti esprimono una moltitudine di personalità.
Reazioni ed emozioni con tratti somatici comuni ma allo stesso tempo profondamente diversi.
Anche la tecnica sembra mutuare lo spirito di una quotidianità che va di fretta ma che trova il tempo di usare matite, colori, evidenziatori.
Sparsi come stecchi nel gioco dello Shanghai, sulla superficie di una scrivania da lavoro che sublima, alterata e stressata, in miscele cromatiche inaspettate.
Prende vita un’atmosfera onirica.
Questi disegni catturano attimi sospesi, come se le espressioni e le fisionomie fossero state fissate un istante prima di un avvenimento imminente.
Informazioni
- Palazzo Baldoca Muccioli – Via Giulia 167
- Fino al 21 giugno 2024
- Mail: fabiomazzeoarchitects.com

“Si t’o sapesse dicere”, personale di Paola Paesano – Arte Borgo Gallery
L’artista campana ha saputo coniugare la sua passione verso l’arte e il suo innato talento con la professione di medico veterinario.
Ciò le ha consentito di conoscere la natura di animali come i bufali attraverso l’osservazione diretta, l’anatomia e le caratteristiche vitali e comportamentali.
La narrazione artistica diviene ancora più appassionante in quanto strettamente legata all’antico territorio della terra di lavoro.
Una realtà ambientale in cui l’allevamento della bufala mediterranea rappresenta una risorsa e un’eccellenza internazionale.
La mostra prevede l’esposizione di 14 dipinti, realizzati con tecnica ad olio su tela, che ritraggono i bufali colti nelle loro nelle vigorose espressioni e nei tratti peculiari.
Informazioni
- Arte Borgo Gallery – Borgo Vittorio 25
- Fino al 15 giugno 2024
- Tel: +39 345-2228110
- Mail: info@arteborgo.it

“Mambor”, retrospettiva dedicata a Renato Mambor – Tornabuoni Arte
Inaugurata una retrospettiva dedicata a Renato Mambor in occasione del decennale della sua scomparsa.
La mostra, attraverso una trentina di opere, si propone di presentare il percorso artistico e la pratica di Renato Mambor.
Evidenziandone così i passaggi sostanziali e la coerenza poetica e formale sempre mantenuta dai primi esiti alle ultime produzioni.
Il lavoro di Renato Mambor continuativamente parla di osservazione, linguaggio, comunicabilità e relazione con l’altro.
L’invito è quello di procedere nella narrazione della mostra dalle opere più storiche all’ultima produzione ripercorrendola poi in senso inverso.
Attuando l’auspicio dello stesso Mambor: “Vorrei che l’opera fosse riletta oggi dall’oggi“.
“Ora che viviamo noi. [..] L’artista non è colui che certifica il presente ma colui che mette i semi per il futuro”.
Informazioni
- Tornabuoni Arte Roma – Via Bocca di Leone 88
- Fino al 28 settembre 2024
- Mail: roma@tornabuoniarte.it
- Web: www.tornabuoniart.com

“Oltre il presente. Archeologia del domani”, personale di Claudia Peill – Museo di Roma in Trastevere
Viene presentata l’ultima produzione dell’artista (2019-2023) composta da 16 tele di grandi e piccole dimensioni, oltre ad alcuni disegni a tecnica mista su carta.
La mostra si propone di esplorare l’essenza nascosta e spesso trascurata di alcuni elementi che contraddistinguono l’aspetto di una città.
Facendosi così testimoni silenziosi della sua storia.
Dall’era dell’industrializzazione alle tracce del passato che ancora permeano il tessuto urbano.
In questo caso lo sguardo dell’artista è rivolto a terra, verso i tombini stradali.
Oggetti apparentemente sterili ma che in realtà conservano una memoria tangibile fatta di scritte ed elementi decorativi che possono raccontare diversi aspetti del contesto urbano.
Informazioni
- Museo di Roma in Trastevere – Piazza Sant’Egidio 1b
- Fino all’8 settembre 2024
- Web: www.museodiromaintrastevere.it

“E se non gridi non ti sento, ridi?” con Catelli, Di Pasquale e Grotto – Richter Fine Art
Il titolo della mostra è tratto da un verso del poeta Beppe Salvia.
A unire le produzioni degli artisti non v’è l’esigenza di definire una tematica particolare.
Bensì, rispettando le reciproche disparità, alla pari del verso di Salvia, sono uniti da un sentimento a volte gioioso e in altre circostanze malinconico.
Sintomo comune di una profonda riflessione.
Così le opere in mostra sono unificate da questo essenziale e sintetico verso, a intendere un dialogo interlocutorio immaginario con l’altro.
Giocato su elementi visivi irrelati e isolati, ricordi di sensazioni che nutrono il pensiero.
Informazioni
- Richter Fine Art – Vicolo del Curato 3
- Fino al 9 settembre 2024
- Mail: info@galleriarichter.com
- Web: http://www.galleriarichter.com

“Arcadia”, personale di Vittorio Iavazzo – Von Buren Contemporary
L’Arcadia, antica regione greca del Peloponneso, è divenuta nell’immaginario collettivo un luogo senza tempo, simbolo di un mondo idilliaco e distante.
Dove a regnare non è il caos ma la natura e i paesaggi bucolici.
Vittorio Iavazzo attinge all’iconografia antica e mitologica adattandola al mondo contemporaneo.
L’immagine ideale e romantica dell’Arcadia non rappresenta tanto una via di fuga dalla realtà.
Quanto un elemento simbolico, una guida invisibile, un luogo ideale da rendere visibile attraverso l’arte.
Le opere dell’artista – che vanno dalla scultura, alla pittura e al disegno – ritraggono figure mitologiche che tracciano un percorso allegorico.
Un viaggio interiore che va dalla perdita alla rinascita.
Apollo e Dafne aprono il tragitto, colti nel momento più drammatico. Quando ormai la ninfa, pur di non essere posseduta dal Dio, si trasforma in alloro.
Lasciando un rametto tra le mani di lui.
Informazioni
- Von Buren Contemporary – Via Giulia 13
- Fino al 12 giugno 2024
- Web: www.vonburencontemporary.com

“Una movida Bárbara”, personale di Ouka Leele – Museo di Roma in Trastevere
Dal 17 aprile al 7 luglio 2024 sarà allestita la prima mostra personale dell’artista madrilena.
Il tutto nell’ambito del ciclo organizzato con l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna a Roma e dedicato al movimento culturale degli anni ’80.
L’esposizione ripercorre l’intera carriera di quest’artista vincitrice del Premio Nazionale di Fotografia nel 2005.
Presentando opere dalla sua prima esposizione, “Peluquería“, fino agli ultimi lavori come la serie scattata nelle Asturie “A donde la luz me lleve“.
O quella di disegni con motivi botanici “Floreale“.
Offrendo una visione complessiva dell’universo creativo di Ouka Leele.
In mostra circa 100 opere di diverse dimensioni, formati e tecniche (alcune delle quali originali) integrate da materiale documentario, prove di stampa, cataloghi, manifesti.
Oltre al materiale di merchandising prodotto con le sue immagini.
Informazioni
- Museo di Roma in Trastevere – Piazza Sant’Egidio 1/b
- Fino al 7 luglio 2024
- Mail: museodiroma.trastevere@comune.roma.it

“Una macchina è una macchina”, doppia personale di Vincenzo Agnetti e Tomaso Binga – Galleria Erica Ravenna
Un dialogo tra 2 artisti che, a partire dagli anni ’60, hanno privilegiato l’uso della parola come medium espressivo.
Circa 30 opere, per la maggior parte inedite, intendono mettere a fuoco i punti di contatto tra Agnetti e Binga.
Questi, nonostante non si siano mai incontrati, hanno condiviso linguaggi comuni tra cui:
- l’uso della poesia
- le pratiche performative
- la concezione dell’arte come un’operazione di sintesi
Erano gli anni della sperimentazione, dell’avvento di materiali extra-artistici e di più aggiornate tecnologie.
Tutti elementi che hanno ispirato e influenzato la ricerca nell’ambito dei nuovi linguaggi dell’arte.
Informazioni
- Galleria Erica Ravenna – Via della Reginella 3 / Via di Sant’Ambrogio 26
- Fino al 15 luglio 2024
- Mail: artecontemporanea@ericafiorentini.it
- Tel: +39 06-3219968

“Il mondo fluttuante. Ukiyoe. Visioni dal Giappone” – Museo di Roma a Palazzo Braschi
La mostra presenta 150 capolavori dell’arte giapponese di epoca Edo, tra il ‘600 e l’800.
Si focalizza su quello che è stato il filone artistico più innovativo del tempo e internazionalmente ancora oggi influente: l’ukiyoe.
Letteralmente traducibile come “immagini del mondo fluttuante”, si tratta di un genere pittorico che include rotoli da appendere e da srotolare tra le mani.
Ma anche paraventi di grande formato, dipinti a pennello su seta o carta, oltre a stampe realizzate in policromia con matrice in legno su carta.
Sono rappresentati i più importanti maestri dell’ukiyoe, oltre 30 artisti, a partire dalle prime scuole seicentesche come la Torii.
Fino ai nomi più noti di Kitagawa Utamaro, Katsushika Hokusai, Tōshusai Sharaku, Keisai Eisen e alla grande scuola Utagawa.
Questa rappresentò l’apice e forse anche il dissolvimento del genere quando i tempi stavano ormai cambiando.
Informazioni
- Museo di Roma a Palazzo Braschi – Piazza San Pantaleo 10
- Fino al 23 giugno 2024
- Tel: 060608 (tutti i giorni ore 9-19)
- Web: www.museodiroma.it – www.museiincomune.it
(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)
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