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Locanda dei Girasoli, il Comune al lavoro per salvarla

Roma Capitale al lavoro per salvare la Locanda dei Girasoli, che fa lavorare da 24 anni un gruppo di ragazzi down

Locanda dei Girasoli, il Comune di Roma al lavoro per salvarla

Zevi: “A lavoro insieme al Sindaco Gualtieri per nuovo locale

L’assessore al Patrimonio di Roma Capitale Tobia Zevi ha incontrato i gestori della Locanda dei Girasoli.

La Locanda è uno storico ristorante-pizzeria che per 24 anni ha dato lavoro a un gruppo di ragazzi con sindrome di down e con disabilità intellettiva.

Il locale è tornato recentemente alla ribalta delle cronache perché lo scorso 30 aprile ha dovuto riconsegnare le chiavi del locale all’Ater regionale.

Zevi: “Al lavoro perché la Locanda trovi finalmente stabilità”

Lavoreremo affinché una realtà così importante come La Locanda dei Girasoli trovi finalmente stabilità e lo faremo cercando un locale adatto alle esigenze del ristorante“.

Così l’assessore Zevi.

Il tutto “in un quartiere facilmente raggiungibile“.

Sarà inoltre necessario trovare le risorse per un’eventuale ristrutturazione, anche attraverso il coinvolgimento di privati“.

Come ad esempio l’As Roma che è stata vicina ai ragazzi della Locanda e che in questi giorni si è detta disposta a dare una mano“.

Infine occorre che ci sia un business plan sostenibile, perché un ristorante deve funzionare anche sul mercato come del resto sta accedendo nel settore catering” aggiunge Zevi

“Un esempio meraviglioso di inclusione sociale”

Mi sono voluto recare personalmente alla consegna delle chiavi” prosegue l’assessore al Patrimonio di Roma Capitale.

Questo perché “nonostante Roma Capitale non abbia alcuna responsabilità in questa vicenda, vogliamo provare ad impegnarci, insieme al Sindaco Roberto Gualtieri, per trovare una soluzione perché questa attività possa sopravvivere“.

Non voglio promettere nulla di più a questi ragazzi che ho guardato ancora una volta negli occhi delusi, ma questo impegno lo prendiamo assolutamente“.

La Locanda dei Girasoli è un esempio meraviglioso di inclusione sociale, un’esperienza che ha dimostrato la vicinanza e solidarietà di tutti i romani” conclude l’Assessore Zevi.

Il sogno svanito

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato stampa della Locanda dei Girasoli del 24 aprile 2024:

Era luglio del 2022 quando alla Locanda dei Girasoli fu consegnato, dall’ATER, un immobile in Via Taranto 54, precedentemente oggetto di sequestro a Forza Nuova.

Sembrava un sogno: una nuova opportunità per continuare un’esperienza ventennale nell’inserimento lavorativo di ragazzi con sindrome di Down e disabilità cognitive.

Per 18 famiglie, questo significava sperare in un futuro di dignità per i propri figli.

L’edificio era in pessime condizioni, ma ci era stata promessa assistenza completa dalla Regione e da fondazioni.

Tuttavia, dopo 2 anni, nulla è cambiato.

Nessuno si è attivato per contribuire al restauro, il cui costo è di circa 400.000 euro.

La nuova cooperativa, che ha accettato l’arduo compito di portare avanti questo progetto, non dispone dei fondi necessari.

Tutte le richieste di aiuto sono rimaste senza risposta.

Abbiamo lasciato il sogno per trovarci nel buio totale, e ora l’ATER, vedendo che non riusciamo a recuperare l’immobile, chiede la restituzione.

Questo sarà il giorno 30 aprile ore 11 in cui tutto è cominciato: Via Taranto 54.

Riconsegnare le chiavi rappresenta una sconfitta per tutti, nessuno escluso.

Non ci sono parole per giustificare questa situazione. Non c’è spazio per le dispute politiche o per attribuire colpe.

Resta solo l’amarezza nel vedere che siamo stati abbandonati al nostro destino, senza speranza di ricreare un’esperienza che è stata un esempio in Italia e all’estero.

Un’esperienza che ha formato decine di ragazzi disabili e ha offerto speranza a centinaia di famiglie.

Quando una società che si definisce inclusiva perde di vista questi valori, è difficile credere che le parole spese siano parte di una vera strategia per risolvere i problemi dei ragazzi disabili.

Tuttavia, nonostante tutto, noi continueremo.

Abbiamo una missione che non possiamo abbandonare: nessuno deve essere lasciato indietro.

Proseguiremo con altre attività che permetteranno ai nostri ragazzi attuali e a quelli futuri di essere parte integrante della comunità.

Ringraziamo con affetto tutti coloro che ci sostengono in questo momento, assicurando loro che continueremo nel nostro impegno per la civiltà, verso quelle persone troppe volte dimenticate.

Informazioni

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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