Municipio X: patti educativi per prevenire disagio giovanile

Municipio X: sottoscritti patti educativi territoriali.
Funari: “Lavoro comune per prevenire il disagio giovanire”
L’Assessora alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari ha partecipato alla sottoscrizione dei patti educativi territoriali del X Municipio.
Il patto educativo di comunità è una forma di alleanza tra:
- il Municipio Roma X
- le scuole del territorio
- gli enti del terzo settore
- la ASL Rm3
- la consulta permanente della disabilità
- le famiglie
- gli alunni e le alunne
Obiettivo è puntare alla crescita del territorio, svolgendo azioni di contrasto alla povertà educativa, sociale ed economica con un’attenzione particolare alle fragilità.
I patti educativi nel dettaglio
In concreto si cercherà di rendere disponibili spazi per attività extra scolastiche.
Oltre a garantire una rete di sostegno alle situazioni di maggiore fragilità con adeguate attività di supporto e di prevenzione.
E anche con azioni di contrasto alla dispersione scolastica.
“È un lavoro sinergico che è partito dalla volontà politica della nostra assessora Municipale Denise Lancia” spiega l’assessora Funari.
“Riuscendo a riunire in un unico tavolo tante realtà territoriali che hanno a cuore il futuro dei nostri giovani“.
“La valenza educativa diventa fondamentale nel nostro tempo per scoraggiare la medicalizzazione della società e per prevenire il disagio giovanile“.
“Il processo partecipativo del nuovo Piano Sociale riuscirà a captare anche questo percorso e ad inserirlo in un sistema strategico di città“.
Piano Sociale: “Un grande tema di futuro”
“Oggi abbiamo un grande tema di futuro che le politiche sociali di una città sono chiamate a considerare” prosegue Funari parlando del nuovo Piano Sociale.
“L’ambizione di un piano sociale è quella di incidere sulla vita quotidiana delle persone“.
“Alleviare le fatiche del vivere, ricucire fiducia tra istituzioni e cittadini, disinnescare anche le micce dell’odio e promuovere forme di convivenza“.
“La nostra città è custode non solo di patrimoni artistici e culturali immensi, ma può essere capace di custodire anche le vite delle persone, specie quelle più fragili” conclude l’assessore.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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