Cultura

Patti educativi per prevenire il disagio giovanile

Obiettivo: puntare alla crescita del territorio con azioni di contrasto a povertà educativa, sociale ed economica

Municipio X: patti educativi per prevenire disagio giovanile

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(Foto: Facebook)

Municipio X: sottoscritti patti educativi territoriali.
Funari: “Lavoro comune per prevenire il disagio giovanire”

L’Assessora alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari ha partecipato alla sottoscrizione dei patti educativi territoriali del X Municipio. 

Il patto educativo di comunità è una forma di alleanza tra:

  • il Municipio Roma X
  • le scuole del territorio
  • gli enti del terzo settore
  • la ASL Rm3
  • la consulta permanente della disabilità
  • le famiglie
  • gli alunni e le alunne

Obiettivo è puntare alla crescita del territorio, svolgendo azioni di contrasto alla povertà educativa, sociale ed economica con un’attenzione particolare alle fragilità.

I patti educativi nel dettaglio

In concreto si cercherà di rendere disponibili spazi per attività extra scolastiche.

Oltre a garantire una rete di sostegno alle situazioni di maggiore fragilità con adeguate attività di supporto e di prevenzione.

E anche con azioni di contrasto alla dispersione scolastica. 

È un lavoro sinergico che è partito dalla volontà politica della nostra assessora Municipale Denise Lancia” spiega l’assessora Funari.

Riuscendo a riunire in un unico tavolo tante realtà territoriali che hanno a cuore il futuro dei nostri giovani“.

La valenza educativa diventa fondamentale nel nostro tempo per scoraggiare la medicalizzazione della società e per prevenire il disagio giovanile“.

Il processo partecipativo del nuovo Piano Sociale riuscirà a captare anche questo percorso e ad inserirlo in un sistema strategico di città“.

Piano Sociale: “Un grande tema di futuro”

Oggi abbiamo un grande tema di futuro che le politiche sociali di una città sono chiamate a considerare” prosegue Funari parlando del nuovo Piano Sociale.

L’ambizione di un piano sociale è quella di incidere sulla vita quotidiana delle persone“.

Alleviare le fatiche del vivere, ricucire fiducia tra istituzioni e cittadini, disinnescare anche le micce dell’odio e promuovere forme di convivenza“.

La nostra città è custode non solo di patrimoni artistici e culturali immensi, ma può essere capace di custodire anche le vite delle persone, specie quelle più fragili” conclude l’assessore.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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