Cultura

Nasce la rete di aule studio per i giovani di Roma

L'obiettivo è garantire agli studenti e non solo la possibilità di avere a disposizione luoghi confortevoli e ben attrezzati

Nasce la rete di aule studio pubbliche per i giovani di Roma

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Photo by Pixabay on Pexels.com

Gotor: “Nei prossimi mesi numerose aperture, in spazi comunali ma non solo

Aprire aule studio pubbliche in tutta la città, accessibili anche nelle ore serali e nei giorni festivi.

Il tutto per garantire agli studenti e non solo la possibilità di avere comodamente a disposizione luoghi confortevoli e ben attrezzati.

È questo l’obiettivo della Giunta capitolina che ha approvato una delibera per istituire una rete di aule studio all’interno del proprio sistema bibliotecario.

La delibera è stata proposta dall’assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor.

Roma, in questo senso, è la prima città d’Italia a muoversi in questa direzione.

Il sistema di aule studio pubbliche di Roma

Si tratta di una riforma innovativa, nata anzitutto per rispondere alla necessità di fornire spazi di aggregazione alle centinaia di migliaia di studenti e studentesse che vivono nella Capitale.

Necessità apparsa in modo particolare con la fine dei lockdown dovuti alla pandemia da Covid-19.

In quel periodo infatti emerse appieno l’inadeguatezza dei servizi e degli spazi pubblici dedicati ai bisogni dei giovani nelle grandi città.

Le aule studio della neoistituita rete capitolina si differenzieranno dalle tradizionali biblioteche di conservazione o di pubblica lettura.

Saranno infatti spazi civici non legati alla necessità di consultare opere librarie in deposito.

Luoghi dove la cittadinanza potrà accedere, con orari più estesi di quanto non avvenga con le sale lettura bibliotecarie, per:

  • studiare
  • leggere
  • avere spazi di aggregazione

La rete delle aule studio di Roma, il cui coordinamento ricadrà sotto l’istituzione Biblioteche di Roma, sarà formata da spazi sia di Roma Capitale sia di soggetti terzi.

Tra le aule studio potranno quindi rientrare spazi gestiti direttamente dalle Biblioteche di Roma o da altre strutture comunali come Dipartimenti, Municipi o istituzioni culturali cittadine.

Locali gestiti da terzi all’interno del patrimonio capitolino e di proprietà pubblica o privata del tutto esterni al Comune.

In una logica di sinergia e di cooperazione con il tessuto civico-culturale della città.

Tutte le aule studio della città di Roma che aderiranno alla rete saranno pubblicizzate in un unico portale web a partire dal 2024.

“Chiameremo a raccolta le realtà impegnate nella promozione sociale”

Dopo l’apertura dell’aula studio Euclide nel Municipio XV nei mesi scorsi, stiamo lavorando per aprirne di nuove” sottolinea Gotor.

Per quanto riguarda gli spazi sotto la diretta gestione del Comune e delle sue strutture, le aule saranno:

  • al Mercato Trionfale
  • a Tor Pignattara nell’ex aula consiliare del Municipio V
  • nel Centro Giovani del Municipio I a Trastevere
  • all’interno del Palazzo delle Esposizioni
  • nella Pelanda al Mattatoio
  • nel Macro
  • a Palazzo Braschi

Più avanti saranno anche all’interno della Casina Salvi al Celio e della Torre dei Conti.

L’apertura di aule studio all’interno di spazi museali consentirà di valorizzarne la funzione di promozione culturale a tutto campo e di promuoverne la frequentazione tra le nuove generazioni“.

Chiameremo poi a raccolta tutte le realtà impegnate nella promozione sociale e culturale che saranno interessate a dare il proprio contributo e a unirsi alla rete“.

E nei prossimi mesi lavoreremo per individuare almeno uno spazio in ogni Municipio” ha concluso Gotor.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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