Intervista: Laura Carli e l’avventura del Green Market Festival

3 anni fa nasceva il Green Market Festival, un mercatino fondato da 2 artigiane che hanno deciso di unire le proprie passioni per dare vita a un evento di grande qualitร .
Laura Carli e Stefania Romano hanno infuso nella loro creatura tante anime diverse per dare al Green Market un’identitร unica.
Non solo artigianato, infatti. Ma anche arte, libri, discipline olistiche, flower design, cosmesi naturale, prodotti bio, editoria, benessere.
Senza dimenticare le attivitร per grandi e piccoli con live show, swing, kids lab, workshop.
Tutto rigorosamente plastic free.
Ho scambiato 2 chiacchiere con Laura che mi ha raccontato piรน in dettaglio la storia della loro bellissima avventura, in attesa del prossimo evento del 25-26 novembre.
Mi racconti da dove nasce la storia professionale di Laura?
Ho iniziato nel 2000 a lavorare nella moda come stilista, lavoro che ho adorato e svolto sempre con passione, che mi ha portato anche a girare il mondo.
Poi, nel 2014, quando ero in dolce attesa di 7 mesi, il datore di lavoro mi chiese di non rientrare dopo la maternitร .
Questo nonostante fossi assunta a tempo indeterminato e lavorassi lรฌ da oltre 7 anni.
Avrei potuto iniziare una guerra, ma non ne valeva la pena: mi licenziai e decisi che avrei chiuso con quell’ambiente che ormai non mi rappresentava piรน molto.
Lanciai una piccola linea di abbigliamento artigianale che tingevo e stampavo a mano, con cui iniziai nel 2017 a fare anche fiere e mercatini. Ed eccomi qui…
Green Market Festival รจ un format ecosostenibile che mescola arte, cultura, benessere e natura. Come e quando nasce lโidea?
Nel 2019 conobbi Stefania Romano, la mia โpartner in crimeโ, a un mercatino. Poi la rividi in altri eventi.
Anche lei artigiana, ci rendemmo conto che le nostre creazioni, seppur diverse, avevano lo stesso target.
Abbiamo fantasticato per un po’ su come sarebbe stato bello un evento mensile che sposasse ideali di sostenibilitร a 360ยฐ, attraendo quindi un certo tipo di pubblico.
Pochi mesi dopo, a febbraio 2020, fondammo la nostra associazione culturale EticArte.
Come scegli gli espositori e gli artisti che decidi di includere di volta in volta nei tuoi eventi?
La sostenibilitร per noi รจ fondamentale, cosรฌ come lo รจ l’originalitร delle creazioni.
Non accettiamo stand commerciali e non accettiamo articoli che includano parti di animali, come pelle, pelliccia, corno eccetera.
E nemmeno articoli che prevedano filiere lunghe non tracciabili o che utilizzino prevalentemente plastica o materiali inquinanti.
Il Green Market Festival รจ plastic free e non scende a compromessi!
Dallโinizio di questa avventura comโรจ cambiato il tuo modo di intraprendere iniziative artistiche?
Abbiamo iniziato avendo un background da artigiane, quindi staremo sempre dalla parte degli espositori.
Abbiamo chiamato la nostra associazione EticArte proprio perchรฉ cerchiamo sempre di mantenere le condizioni piรน etiche possibili.
Non soltanto nei confronti dell’ambiente ma anche nei confronti dei nostri espositori.
Abbiamo iniziato senza avere esperienza nell’organizzare eventi, ma abbiamo centrato il punto focale creando qualcosa di nuovo e di interessante per il pubblico.
E ciรฒ ci ha permesso di crescere in fretta.
Abbiamo anche noi fatto i nostri sbagli, ma quando metti la passione in quello che fai trovi sempre la strada giusta per continuare.
Cosa hai in programma di organizzare, per i prossimi mesi?
Per i prossimi mesi abbiamo tanti progetti: non solo altri market in location diverse, ma anche un grosso salto di qualitร .
Ma รจ una sorpresa, non posso spoilerare molto!
Green Market ha un pubblico-tipo?
Assolutamente sรฌ.
Il pubblico del Green Market Festival รจ formato da persone attente all’ambiente, che amano le cose semplici, la natura e gli animali ma anche l’arte e le cose belle.
Mentre non amano le cose troppo artefatte e finte e gradiscono ambienti rilassanti e alla portata di tutti.
Uno dei nostri slogan infatti รจ โno-stress philosophyโ e rispecchia molto l’atmosfera easy che si respira nei nostri eventi.

Cโรจ una cosa che secondo te unโorganizzatrice di eventi non deve mai fare e unโaltra invece che va sempre fatta?
Non si deve pensare solo al profitto… Noi forse ci pensiamo fin troppo poco!
Ciรฒ che va sempre fatto invece รจ mettersi nei panni degli espositori e chiedersi se le condizioni offerte siano etiche e sostenibili per degli artigiani che magari contano su quell’evento per arrotondare lo stipendio.
Cโรจ stata unโedizione in particolare di cui sei stata particolarmente fiera?
Ce ne sono state tante, per fortuna!
Quella dello scorso 1 ottobre รจ stata una di quelle.
Descrivimi Laura con un oggetto di artigianato e con 3 parole
Una maglietta in cotone biologico stampata a ecoprint, come quelle che realizzo, di certo mi rappresenta.
Di me potrei dire positiva, energica, empatica.
Invita il nostro pubblico alla prossima edizione del festival!
Il 25 e 26 novembre alla Cittร dell’Altra Economia sarร un’edizione ricca di bellezza, di attivitร e di novitร dedicate a tutte le etร .
Non potete mancare!
(ยฉ The Parallel Vision โญ _ Paolo Gresta)
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