I giovani tornano al cinema: per 50% dei teenager è attività preferita

I giovani stanno tornando al cinema.
Un’indagine SWG presentata alla recente Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia delinea infatti le abitudini di consumo dei contenuti audiovisivi degli italiani.
Questi ultimi sono proprio l’attività preferita in assoluto nel tempo libero per la Generazione Z.
I giovani scelgono quindi di guardare film, serie e contenuti più di svolgere attività all’aperto e organizzare incontri conviviali (pranzo, cene e aperitivi).
A conferma di ciò il fatto che a frequentare le sale cinematografiche siano soprattutto i giovanissimi e le famiglie con figli under 10.
L’indagine “Gli italiani e il cinema”: i risultati
Sono questi alcuni dei risultati emersi dall’indagine “Gli italiani e il cinema”, realizzata da SWG per la Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC.
Nei primi cinque mesi del 2023 gli italiani sono tornati più frequentemente al cinema rispetto al primo semestre dell’anno scorso.
Secondo lo studio, ad oggi 1 italiano su 2 non va al cinema.
Scenario in miglioramento rispetto al 2022 se consideriamo che la percentuale degli italiani che non andavano al cinema era del 61%.
11 punti percentuali maggiori di quella attuale, quindi.
L’audiovisivo supera il libro
Un altro aspetto rilevato è la continua propensione dei consumatori verso l’audiovisivo, che attualmente coinvolge la maggioranza degli italiani (59%), superando persino i lettori regolari di libri (31%).
Da notare anche una considerevole incidenza di fruitori di videogiochi regolari (22%), un pubblico potenzialmente favorevole alla programmazione filmica e alle sale.
I film rimangono il tipo di contenuto audiovisivo preferito dal pubblico con il 72% dei partecipanti che li predilige.
Per il consumatore italiano il prezzo giusto per vedere un film al cinema è pari a una media di 7,40 euro.
Il range di costo accettabile, quindi, è compreso tra 6 e 8 euro.
Le agevolazioni che attirano maggiormente il pubblico, poi, includono:
- sconti per famiglie con bambini (75%)
- studenti (70%)
- disabili e anziani (56% e 52% rispettivamente)
Anche iniziative come settimane tematiche, proiezioni in lingua originale per i giovani e rassegne di film cult o monografiche per gli anziani risultano efficaci come spinta per il pubblico.
“La sfida è comprendere i gusti del pubblico”
“I dati ci indicano che la sfida per i film italiani è comprendere e intercettare i gusti e le preferenze del pubblico“.
Così il Direttore generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura Nicola Borrelli.
“E quindi devono costituire il punto di riferimento di tutta la filiera”.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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