Arte Roma: La “Deposizione di Cristo” in prestito ai Musei Capitolini

La Pinacoteca dei Musei Capitolini ospiterà la “Deposizione di Cristo” di Jacopo Tintoretto in prestito straordinario dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
La preziosa tela sarà affiancata dai dipinti del figlio, Domenico Tintoretto, e di altri maestri di scuola veneta.
La “Deposizione di Cristo” rimarrà nella Capitale fino a domenica 3 dicembre rappresentando per l’arte a Roma uno dei momenti più affascinanti dei prossimi mesi.
Arte Roma: la “Deposizione di Cristo” ai Musei Capitolini
Per la prima volta a Roma, la “Deposizione di Cristo” è lo spettacolare capolavoro del celebre pittore veneziano Jacopo Robusti (Venezia 1519 -1594), detto il Tintoretto.
Il pittore più geniale e anticonformista del Rinascimento veneziano, secondo per fama solo a Tiziano.
L’arrivo a Roma della monumentale tela (cm 227 x 294) è frutto di un importante accordo tra la Sovrintendenza Capitolina e le Gallerie dell’Accademia di Venezia.
Rappresenta, tra le mostre a Roma, un appuntamento unico.
“Deposizione di Cristo”: il dipinto
Nel percorso artistico di Tintoretto l’opera la “Deposizione di Cristo” si colloca all’apice della sua carriera, quando il maestro ha ormai messo a punto stile, tecnica e pratica di esecuzione.
La maggior parte degli studiosi concorda attualmente per una datazione intorno ai primi anni ’60 del ‘500 (1562).
La grande tela fu presumibilmente eseguita per l’altare maggiore della chiesa gesuita di Santa Maria dell’Umiltà alle Zattere, soppressa nel 1806 e demolita nel 1821.
Divenuta proprietà demaniale, l’opera fu successivamente assegnata all’Accademia di Venezia dove è rimasta per lo più ignorata o sottostimata dalla critica.
Fino al restauro condotto da Giulio Bono nel 2008-2009 che ne ha restituito tutta la qualità permettendone la riscoperta e l’ascesa tra i capolavori autografi del pittore.
È stata quindi presentata per la prima volta nel 2009 come opera inedita alla mostra di “Tiziano, Tintoretto, Veronese: Rivals in Renaissance Venice” al Museo di Fine Arts di Boston e al Museo del Louvre a Parigi.
Il dipinto raffigura il momento in cui il corpo senza vita di Cristo è stato ormai rimosso dalla croce, come alludono la scala vuota sul fondo e il martello e le pinze in basso a destra.
Giuseppe d’Arimatea sorregge Gesù da dietro mentre Maria, svenuta tra le braccia di una pia donna, forse Maria di Cleofa, lo accoglie sul suo grembo.
La Maddalena chiude il gruppo dei personaggi allargando le braccia in un gesto di struggente disperazione.
Informazioni
- La “Deposizione di Cristo” di Jacopo Tintoretto
- Musei Capitolini – Pinacoteca – Sala III (Sala dei veneti) – Piazza del Campidoglio 1
- Visitabile tutti i giorni in orario 9.30 – 19.30
- Si accede con il biglietto d’ingresso al museo
- Ingresso gratuito con la Mic card
- Contatti
- Tel. 060608 (tutti i giorni in orario 9-19)
- Web: www.museicapitolini.org – www.museiincomuneroma.it
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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