Benessere: Otorinolaringoiatria, diminuiscono prevenzione e competenze

Il paradosso: tanti progressi e il rischio di perderli tutti
Ogni anno l’otorinolaringoiatria è una delle discipline che si sono espanse più velocemente grazie anche al continuo progresso tecnologico medico-chirurgico.
Sono infatti oltre 6 milioni gli italiani visitati, 230.000 gli interventi chirurgici, 136.000 i nuovi ricoveri e 9900 le nuove diagnosi di tumori testa-collo.
Ma oggi “la riduzione dei reparti dedicati nel SSN e la prospettiva di fondere la specialità con la formazione in audiologia e foniatria rischiano di diluire competenze ultra-specialistiche faticosamente accumulate“.
Questo il monito del professor Giovanni Danesi di Società italiana Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale (SIOeChCF).
Otorinolaringoiatria: l’evoluzione veloce e la perdita di competenze
I disturbi dell’udito e le malattie dell’orecchio colpiscono circa 7 milioni di italiani con un danno diretto e indiretto di oltre 36 miliardi di euro.
Né l’Otorinolaringoiatria si limita alla sola area dell’udito o delle tonsille, per le quali è più conosciuta.
Di anno in anno è infatti diventata una delle discipline più versatili e all’avanguardia del panorama sanitario, soprattutto dal punto di vista chirurgico.
“Oggi copriamo l’intera area testa-collo” prosegue Danesi.
“Da un’oncologia complessa e difficile specie chirurgicamente all’applicazione di protesi impiantabili come gli impianti cocleari“.
L’Otorinolaringoiatria si occupa inoltre di:
- patologie dell’orecchio medio, interno e della base cranica laterale
- tutte le patologie del naso dei seni paranasali e della base del cranio anteriore
- disturbi ostruttivi del sonno
- patologie delle ghiandole salivari
- voce
- problematiche estetiche del volto
“Ma questa versatilità rende difficile inquadrare la disciplina, anche a livello di programmazione sanitaria“.
“Il risultato è la riduzione della prevenzione: troppo spesso la diagnosi è tardiva anche se ogni euro speso per tempo e nel modo giusto può risparmiarne 18 nell’arco di 10 anni“.
“Ma ancora più grave è la progressiva perdita di competenze che sta iniziando a erodere il patrimonio di saperi e capacità accumulato nella passata generazione“.
“I reparti di Otorinolaringoiatria si stanno, infatti, rarefacendo nel SSN“.
Mentre la prospettiva di unire i corsi di specialità di Otorinolaringoiatria a quelli di Audiologia e Foniatria minaccia di diluire ulteriormente la formazione.
“Questo, infatti, sarebbe il momento per radicare saldamente l’Otorinolaringoiatria nel Servizio Sanitario“.
“Il rischio, altrimenti, è quello di perdere i progressi raggiunti”.
La Società Italiana di Otorinolaringoiatria da Welfair 2023
Anche con questo obiettivo la Società Italiana di Otorinolaringoiatria annuncia la sua partecipazione con un suo appuntamento tematico a Welfair 2023.
Welfair è la fiera del fare sanità che si terrà in autunno presso la Fiera Roma.
Un format nuovo di fiera sanitaria che si concentra sull’incontro tra governance, medici, società scientifiche e aziende MedTech.
Il tutto con l’obiettivo di confrontarsi sui processi concreti dai quali originano i servizi e si integrano le innovazioni.
Welfair si terrà dal 18 al 20 ottobre 2023 e sarà uno dei più importanti eventi a Roma dei prossimi mesi.
Informazioni
- Welfair 2023
- 18-20 ottobre – Fiera Roma
- Web: www.romawelfair.it
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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