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Benessere: Il Congedo Mestruale, cos’è e la legge in Italia

Benessere: Il Congedo Mestruale, cos’è e la sua legge in Italia

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Prendiamo spunto da un interessante articolo pubblicato su cupsolidale.it per affrontare un tema di grande rilevanza sociale, ma ancora poco considerato in Italia.

Parliamo del cosiddetto Congedo Mestruale, di cui forse si conosce ancora poco la natura e le tutele legali a esso collegate.

Congedo Mestruale: cos’è e quando si applica

​Il Congedo mestruale permette alle donne di prendersi del tempo libero retribuito dal lavoro durante il ciclo mestruale per poter gestire i sintomi associati:

  • dolori pelvici
  • mal di testa
  • affaticamento

Il Congedo mestruale in Italia

​L’Italia purtroppo non riconosce il Congedo mestruale come diritto legale.

Non esiste infatti una legge vera e propria che regoli la questione nel nostro Paese.

È infatti prevista la sola tutela della maternità e delle donne in stato di gravidanza.

Nonostante queste mancanze a livello legislativo alcune aziende italiane hanno iniziato ad affrontare il problema attraverso la scelta di alcune precise politiche interne.

Queste includono dunque la possibilità di richiedere permessi retribuiti per motivi legati al ciclo mestruale.

Congedo mestruale e dismenorrea

A Venezia, ad esempio, una società di spedizioni ha deciso di concedere un giorno di assenza retribuito al mese per tutte le dipendenti che soffrono di ciclo mestruale doloroso.

Senza la necessità di richiedere permessi.

Inoltre l’azienda ha scelto di fornire gratuitamente gli assorbenti alle dipendenti nei bagni.

Si tratta ovviamente di un caso ben specifico, ovvero quello legato alla dismenorrea.

La dismenorrea è un forte dolore all’utero che si manifesta, solitamente, a distanza massima di 24 ore dalle mestruazioni.

Qualche volta può però presentarsi anche 1 o 2 giorni prima.

Può sembrare ancora poco, ma è già un inizio per delineare politiche di genere accettabili e per conciliare adeguatamente le sfere della vita privata e del lavoro.

Grazie all’applicazione dei congedi mestruali legati alla dismenorrea, le dipendenti dell’azienda veneta hanno potuto dedicare più tempo alle complicazioni e ai disagi legati al ciclo.

Congedo mestruale in Italia: chi è pro e chi contro

L’ultima proposta di legge formale sull’applicazione del Congedo mestruale in Italia risale al 2016. E lì è rimasta piantata ancora oggi.

Nella proposta di legge si richiedeva che le donne che soffrono di mestruazioni dolorose o dismenorrea potessero avere diritto a un congedo per un massimo di 3 giorni al mese retribuiti.

Da allora non ci si è più mossi e la proposta non ha mai incontrato il favore di nessuna delle maggioranze di governo che negli anni si sono succedute.

Le ragioni di chi è favorevole alla proposta di legge sono in sostanza:

  • abbattere finalmente i tabù persistenti in fatto di mestruazioni
  • aiutare a promuovere una maggiore consapevolezza e comprensione dei problemi legati al ciclo mestruale
  • ridurre il divario di genere sul posto di lavoro
  • mettere in moto una rivoluzione culturale che vuole rompere con una concezione tutta al maschile dei tempi di lavoro
  • perseguire il riconoscimento della specificità del genere femminile

Chi invece si oppone alla proposta di legge sottolinea come:

  • il congedo non risolve il problema di chi ha una patologia come l’endometriosi o la dismenorrea
  • stabilire per legge che le donne hanno dei limiti per via del ciclo mestruale può trasformarsi in uno stigma e dunque finire per discriminare invece che emancipare
  • le aziende potrebbero essere ancora meno propense ad assumere delle donne: nei Paesi dove il congedo esiste già, molte donne decidono di non usufruirne per timore di essere discriminate
  • chi soffre molto per il ciclo mestruale dovrebbe poter usufruire del normale congedo per malattia senza dover rivelare il motivo dell’assenza dal lavoro o dalla scuola

Il Congedo mestruale nel mondo

  • In Cina e in Spagna esiste una legge formale che regola questa pratica. In Spagna soprattutto è stato approvato un congedo specifico per le donne che soffrono di mestruazioni dolorose e invalidanti. È stata anche decisa la distribuzione gratuita di prodotti per l’igiene mestruale in scuole, carceri, centri femminili, centri civici, centri sociali ed enti pubblici
  • In Giappone sono previsti permessi specifici illimitati per le mestruazioni e i problemi associati al ciclo sin dal 1947. Tuttavia queste licenze non sono retribuite e solo lo 0,9% delle lavoratrici ne usufruisce
  • In Corea del Sud fino al 2004 le lavoratrici avevano diritto a un giorno di congedo mestruale non retribuito al mese, ma con l’accorciamento della settimana lavorativa questa norma non esiste più
  • In Taiwan le donne possono richiedere fino a 3 giorni di congedo mestruale all’anno, che sono retribuiti al 50% e considerati come giorni di malattia
  • Nello Zambia le lavoratrici possono assentarsi dal lavoro per un giorno al mese senza la necessità di avvisare o presentare un certificato medico

In Europa invece ancora non esiste una legislazione specifica in merito.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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