Il Museo della Scienza di Roma, il progetto di Adat Studio vince bando

È “Science Forest” di Adat Studio il progetto vincitore del bando internazionale di progettazione per il Museo della Scienza di Roma.
Il Museo sarà realizzato negli spazi delle ex Caserme di Via Guido Reni, quartiere Flaminio.
Il Museo della Scienza di Roma
ll Museo della Scienza è parte del progetto complessivo di riqualificazione dell’ex caserma curato da CDP Real Asset SGR.
Esso rappresenta uno dei principali interventi di rigenerazione urbana avviati a Roma.
Il nuovo Polo culturale sarà realizzato nell’area dell’ex Stabilimento Militare di Via Guido Reni e andrà a completare un sistema urbano di altissimo valore.
Lì infatti sono già presenti, tra gli altri:
- il Ponte della Musica
- l’Auditorium
- il MAXXI con il suo progetto di espansione
L’individuazione della proposta vincitrice dà quindi avvio al progetto complessivo che procederà in parallelo con l’intervento privato che comprende anche la realizzazione di un Polo Civico.
Parte delle risorse finanziarie necessarie alla costruzione derivano dal contributo urbanistico straordinario che CDP/soggetto attuatore verserà in ragione del proprio intervento.
L’investimento messo in campo per la realizzazione dell’opera ammonta a circa 75 milioni di euro.
Una volta terminate le verifiche amministrative, in autunno il progetto vincitore sarà approvato dalla Giunta di Roma Capitale.
L’obiettivo è affidare ad Adat Studio la realizzazione del progetto definitivo entro fine anno.
Se tutte le tempistiche saranno rispettate i lavori potranno iniziare entro il 2025.
Il progetto vincitore: “Science forest” di Adat Studio
Il progetto presentato da Adat Studio sperimenta la possibilità di combinare le attività del Museo della Scienza con la vita della città.
L’idea è quella di concepire l’edificio come un frame importante ma non definitivo della storia di questo luogo, lasciando aperto il lotto a possibilità future di riformulazioni.
“Science forest” integra il paesaggio interno con l’esterno proponendo un parco pubblico all’interno delle sue mura.
Il cuore del progetto è pensato come un ampio parco aperto ma coperto in cui si può scoprire e attraversare un insolito paesaggio misto.
La soluzione adottata per il Museo della Scienza di Roma dà priorità a 2 aspetti chiave:
- minimizzare l’impatto ambientale
- assicurare la flessibilità dell’edificio
Le funzioni contenute nel piano terra sono pubbliche e accessibili a tutti i cittadini e rendono il museo un polo per:
- lo svago
- lo studio
- il dibattito
- l’incontro incentrato sulla scienza
Nel podio dell’edificio esistente si trovano, oltre al parco aperto alla città:
- il foyer a doppia altezza
- la caffetteria
- il bookshop
- il ristorante su Via Guido Reni
- il punto informazioni
- la galleria espositiva per allestimenti speciali
Il mezzanino prevede gli spazi per la ricerca e la direzione del museo.
Questa invece la disposizione degli spazi espositivi:
- al piano terra il corpo sud è dedicato alla galleria on-demand con luce zenitale e spazi dalle diverse proporzioni e altezze
- a est ’la stecca’ permette allestimenti flessibili e immersivi con la possibilità di dialogare con lo spazio esterno
- al di sopra della quota della struttura si sviluppa la nuova terrazza per le esposizioni all’aperto
- all’ultimo piano numerose ‘capsule’ di diverse geometrie e dimensioni sono sospese sul parco, sorrette dalla selva di alberi artificiali e connesse tra loro da corridoi vetrati
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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