Presentati a Castel Sant’Angelo 750 reperti provenienti da Londra

Sono stati presentati al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo 750 reperti archeologici rimpatriati da Londra il 19 maggio scorso.
I ritrovamenti, provenienti da scavi clandestini sul territorio italiano, erano confluiti in una società inglese in liquidazione, la Symes Ltd, riconducibile a Robin Symes, importante trafficante di beni culturali.
Circa 12 milioni di euro il valore stimato dei reperti
L’insieme dei reperti, databili complessivamente tra l’VIII secolo a.C. e l’epoca medievale, ha un valore stimato in 12 milioni di euro.
Gli oggetti offrono uno spaccato delle molteplici produzioni dell’Italia antica e delle isole.
Riflettendo al contempo la lacerazione insanabile subita dai numerosi e diversificati contesti archeologici oggetto di depredazione.
Concentrati in particolare nell’Etruria e nella Magna Grecia.
Tra i pezzi più pregiati esposti a Castel Sant’Angelo figurano:
- un tavolo tripode in bronzo proveniente da un contesto aristocratico dell’orientalizzante etrusco
- 2 testiere equine da parata di ambito appulo-lucano
- 2 pitture funerarie di area meridionale
- alcune teste virili in marmo di età imperiale
- varie porzioni di statue e gruppi bronzei
- il dipinto parietale con raffigurazione di tempietto strappato con ogni probabilità da una residenza vesuviana
“Collaborazione Ministero-Carabinieri esempio virtuoso”
“Il recupero del patrimonio culturale illecitamente sottratto è una delle priorità del mio programma” sottolinea il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
“Tutelare significa anche evitare che il nostro patrimonio sia depredato da trafficanti senza scrupoli“.
“L’azione congiunta tra Ministero e Carabinieri TPC è un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale da preservare e consolidare anche con iniziative come questa“.
“Celebriamo l’impegno dei Carabinieri dell’Arte”
“Il rimpatrio di questi preziosi reperti dal Regno Unito è l’ulteriore conferma della consolidata sinergia nell’azione di recupero tra il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e il Ministero della Cultura“.
Così il Generale di Brigata Vincenzo Molinese, Comandante del TPC.
“Il caso specifico ha visto inoltre il coinvolgimento fondamentale dell’Avvocatura Generale dello Stato e dell’Ambasciata d’Italia a Londra“.
“Anche oggi celebriamo il costante impegno dei Carabinieri dell’Arte rivolto alla tutela del patrimonio culturale italiano”.
“Quando le istituzioni fanno gioco di squadra i risultati arrivano sempre” ha detto invece Mario Turetta, Segretario generale del Ministero della cultura.
QUI trovate le foto dei beni esposti.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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