Intervista: Nervi, “Siate estrosi, non stronzi. È completamente diverso”

Creatrice del format Ellington Comedy Club&Burlesque nonché attrice, autrice e stand up comedian, Giulia Nervi è una delle protagoniste della vita culturale romana da quasi 20 anni.
Al momento Giulia sta girando l’Italia con la stand-up comedy dedicandosi alla scrittura di nuovi pezzi.
E allo stesso tempo programmando la nuova stagione del suo format all’Ellington.
Mi racconti da dove nasce la storia artistica di Giulia?
Ho sempre avuto una forte passione per le arti performative e una grandissima indole comica.
Inseguendo questa inclinazione ho frequentato vari corsi teatrali fin dalle scuole medie, per poi essere ammessa all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 2004.
Da quanti anni fai questo lavoro?
Dal 2007 (quindi dal mio diploma in accademia) in maniera professionale.
E da allora com’è cambiato il tuo modo di intraprendere iniziative artistiche?
È cambiato tantissimo, adeguandomi ogni volta al tipo di progetto in cui venivo coinvolta.
Continua a cambiare ancora oggi e spero di portare sempre avanti questa costante evoluzione.
Ho iniziato a lavorare con quella che fu la mia compagnia teatrale, formata insieme a dei compagni d’accademia.
Vincendo con loro un concorso che ci ha portato in tournée in tutta Italia con un nostro spettacolo.
Poi per 2 anni ho gestito con loro un caffè teatro continuando a lavorare anche in altri progetti come interprete.
E iniziandomi ad affacciare piano piano alla carriera da solista sia nell’ambito teatrale sia in quello del burlesque e della stand up comedy.
Parlami dell’Ellington Club, lo spazio culturale di cui sei direttrice artistica
All’Ellington Club (locale al Pigneto dall’atmosfera vintage, celebre soprattutto per i suoi spettacoli di burlesque) io ho la direzione artistica esclusivamente della serata del mercoledì.
Dopo qualche serata di stand-up comedy realizzate lì nel 2022, i proprietari Alessandro Casella e Vera Dragone mi hanno affidato la creazione e direzione artistica di un nuovo format.
Da maggio dell’anno scorso ho proposto loro un progetto che avevo in mente già da tanto tempo e quindi di creare delle serate che mettessero insieme la stand-up comedy e il burlesque.
Così è nato Ellington Comedy Club&Burlesque, il format del mercoledì sera in cui mi esibisco come M.C. e come comica e che cambia stile e cast ogni settimana.

Raccontami qualcosa in più sul programma della primavera 2023
A maggio 2023 il format ha compiuto il suo primo anno di età, per cui abbiamo deciso di concludere con una serata leggermente diversa dalle altre con tanto di party e dj set alla fine.
Ripartiremo il 4 ottobre ancora più carichi con qualche novità in più, frutto dell’esperienza maturata quest’anno.
Al momento come performer di cosa ti stai occupando?
Avendo concluso l’impegno settimanale con l’Ellington sto ricominciando a girare con la stand-up comedy in altre città e a mi sto dedicando alla scrittura di nuovi pezzi.
Parlami delle iniziative che hai in mente per i prossimi mesi
Dedicarmi alle date estive che stanno uscendo e che per fortuna continuano ad aumentare e alla scrittura.
Se poi tutto questo riuscisse ad avvenire mentre sono stesa al sole, su una spiaggia paradisiaca, ancora meglio.
Dimmi un progetto artistico di cui vai particolarmente fiera
Il primissimo spettacolo teatrale che ho scritto a 4 mani con una mia carissima amica e collega, Federica Seddaiu, che si chiamava “Pensavo fossi una Sacher, invece sei una Fiesta”.
È un testo che mi ha salvato la vita tante volte e che mi ha fatto capire quale fosse la mia direzione artistica e il mio punto di vista.
Non solo! Ho anche capito che c’era molta gente a cui piaceva.
C’è una cosa che un’attrice non deve mai fare e un’altra invece che va sempre fatta?
Un mio mitico insegnante dell’Accademia, Mario Ferrero, diceva sempre: ”Siate estrosi e non stronzi. Le 2 parole si assomigliano molto, ma il loro significato è completamente diverso”.
Ecco. Direi che più chiari di così, si muore.
Mi descriveresti il lavoro artistico di Giulia Nervi con un’immagine e con 3 parole?
L’immagine potrebbe essere quella di una super eroina dei fumetti, un po’ in stile Peanuts, armata di ukulele, microfono e mantellina maculata.
Le 3 parole che mi sento di usare sono: gioco, condivisione e racconto.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)
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