Libri: Stephen King, “Le notti di Salem” (Sperling&Kupfer edizioni)

“Le notti di Salem” di Stephen King è il secondo romanzo dell’autore.
Quello che dopo la pubblicazione di “Carrie” l’ha consacrato come il Re dell’horror.
“Le notti di Salem”: la trama
La narrazione inizia in modo piuttosto strano, con un’ambientazione a metà tra il far west e i romanzi on the road.
Dopo poco, però, l’autore cambia bruscamente il tono.
King introduce quindi la ridente cittadina di Jerusalem’s Lot, detta anche Salem’s Lot.
E lo fa attraverso gli occhi del protagonista Ben Mears, uno scrittore che vi sta tornando per affrontare alcuni demoni sepolti nel suo passato.
Il Lot è un tipico villaggio della periferia meridionale del Maine.
Un posto tranquillo abitato da poche migliaia di anime in cui si conoscono tutti e la cosa più esaltante che può accadere è uno scandalo mondano.
Sopra alla collina che sovrasta la città, però, si staglia Casa Marsten, la vecchia magione in cui sono sepolti dei segreti così terribili che nemmeno i più pettegoli osano riesumarli.
Quindi è normale che tutti si insospettiscano quando Casa Marsten viene acquistata da stranieri che porteranno con sé qualcosa di molto più oscuro e malvagio del pettegolezzo.
Rielaborazione originale di un archetipo
“Le notti di Salem” di Stephen King è un romanzo che incute un brivido di terrore dall’inizio alla fine, lasciando il lettore in una costante tensione.
King è un maestro nel costruire un’atmosfera cupa e spaventosa che richiama il genere gotico e i romanzi di vampiri.
Non è un mistero infatti che l’autore si sia ispirato a “Dracula” di Bram Stoker, lettura che lo ha segnato durante l’adolescenza.
In particolare, i riferimenti al precedente illustre si colgono nella figura di Barlow, nella creazione e nel comportamento dei non morti.
E infine nella sfrenata caccia al mostro in cui si gettano i protagonisti.
Tuttavia “Le notti di Salem” non si limita a essere un semplice tributo alla letteratura del vampirismo ma si spinge oltre.
Fino a diventare un romanzo che, nonostante abbia qualche anno, non ha nulla da invidiare alle rielaborazioni più recenti del tema con una reinterpretazione moderna, originale e decisamente più pessimistica del Male.
Un finale… aperto
Nelle ultime edizioni del libro è stata creata una director’s cut letteraria con l’introduzione delle scene tagliate alla fine della storia.
Queste sono state posizionate dopo un racconto a sé stante, denominato proprio “Jerusalem’s Lot“.
Il racconto scaturiva dalla prima suggestione di King sul vampirismo.
Inserito dopo l’epilogo, questo racconto è una piccola perla che sembra completare un quadro terrificante e che dà il colpo di grazia al lettore.
Un must have che ogni amante dell’horror dovrebbe avere nella propria biblioteca e uno dei libri da leggere ancora a distanza di tanti anni dalla sua pubblicazione.
L’autore
Stephen King, nato a Portland il 21 settembre del 1947, ha all’attivo più di 50 romanzi e 12 raccolte di racconti.
Oltre ai libri della saga fantasy “La Torre Nera” e innumerevoli opere minori.
King divenne famoso negli anni ’80 e consacrato come re dell’horror grazie alla sua penna macabra.
Lo scrittore colleziona oltre a un gran successo di pubblico numerosi riconoscimenti letterari tra cui molti Dracula Awards, Horror Guild, Locus Awards e altri premi.
Il suo ultimo romanzo è edito in Italia da Sperling&Kupfer ed è intitolato “Holly“.
Scheda del libro
- Titolo: Le notti di Salem
- Autore: Stephen King
- Edizioni: Sperling&Kupfer
- Pagine: 656
- Euro: 12,90
- Codice EAN: 9788868360818
(© The Parallel Vision ⚭ _ Ilaria Alleva)
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