Cultura

Basta normalizzare la violenza e demonizzare l’amore

Scandalo “Un posto al sole”: se la violenza fa meno notizia di un bacio

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In queste prime settimane del 2023 ha trovato molto spazio sulle testate giornalistiche nazionali e locali il bacio gay trasmesso nella puntata andata in onda il 2 gennaio della soap opera “Un posto al sole”.

Lo scandalo è multidirezionale.

Ci sono i conservatori offesi da un gesto che ritengono possa turbare i minori.

E tutta una fetta di popolazione disturbata dal fatto che un semplice bacio omosessuale possa fare tanto scalpore.

Molte sono le considerazioni e le domande che sono sorte in me.

I bambini-adolescenti sono davvero così turbati?

Io che da ragazzina seguivo con un certo entusiasmo la telenovela, a partire da questi presunti bambini di fronte allo schermo. Che età hanno?

Perché se stiamo parlando di bambini fino ai 6/7 anni io davvero non capisco per quale motivo debbano essere sottoposti alla visione di una produzione che in realtà è un social drama nato sulla scia del “cugino” australiano “Neighbours”.

Qualora gli innocenti e impressionabili minori dovessero invece essere in età scolare credo che sarebbero i primi a essere molto poco interessati a questa serie.

mentre gli adolescenti con libero accesso al web sono sottoposti a stimoli decisamente più incisivi.

Il modello “Un posto al sole”: violenze, tradimenti, inganni, omicidi

Prevenendo l’obiezione “non sei genitore e quindi non puoi capire” e volendo quindi restare su fatti non opinabili, sono andata a farmi un ripasso (fonte: Wikipedia) sui fatti salienti andati in onda nella serie.

Che, a differenza di un bacio fra uomini, non hanno generato alcuna preoccupazione nei genitori all’ascolto partendo dai drammi familiari.

Una figlia illegittima (Anna Boschi) avuta con la governante eredita la terrazza di famiglia generando l’invidia degli altri eredi.

A seguire tradimenti fra fratelli, personaggi con genitori biologici diversi da quelli ufficiali e padri violenti uccisi per legittima difesa.

Varie le sorti dei bambini (coetanei dei famosi minori impressionabili di cui sopra?):

  • abbandonati
  • rapiti
  • adottati illegalmente
  • sottratti
  • perduti e ritrovati adulti

Tanti i temi sociali toccati in modo più o meno costruttivo:

  • l’alcoolismo, una pratica piuttosto diffusa (Luca, Silvia, Marina, Roberto)
  • bullismo e cyberbullismo
  • delinquenza giovanile
  • doping
  • omofobia (appunto)
  • dipendenza da gioco d’azzardo

I nostri eroi si macchiano di traffici di rifiuti tossici, guida senza patente e omissione di soccorso, droga.

Ma anche di incesti inconsapevoli (Diego ed Elisa, entrambi figli di Raffaele Giordano), di prostituzione (prima Claudia e in seguito addirittura Alberto).

Di induzione alla prostituzione ai danni di una cameriera e prostituzione minorile (sempre i minori di cui sopra). 

I telespettatori assistono senza colpo ferire a svariati omicidi (uno addirittura a mano di narcotrafficanti in Messico, r.i.p. povero Tommaso) e tentati omicidi, episodi di stalking, violenza domestica.

E ben 6 protagoniste della serie vengono stuprate (Giulia, Giò, Eleonora, Greta, Angela e Serena).

Uno di questi stupri è commesso da uno dei personaggi principali (Roberto Ferri) che porta a una gravidanza non voluta da parte di una povera ragazza (Eleonora Palladini).

La giovane verrà poi anche internata, riuscirà a salvarsi ma poi verrà uccisa da un malavitoso.

Mentre la povera Angela dopo la violenza carnale verrà sepolta viva. 

Non contenti ad un certo punto drogano e stuprano un paraplegico (Alberto Palladini) che viene anche fatto incarcerare per un’accusa infondata di omicidio.

Come farci mancare una beniamina (la storica Silvia) che scopre di essere figlia nientemeno di un prete.

Un altro tradimento che porta a un accoltellamento (Michele, marito della sopra citata Silvia) che nel frattempo cresceva la figlia di un altro come fosse sua.

Mentre l’amatissima Rita viene cruentemente uccisa dalla camorra perché ha osato denunciare un omicidio.

Il bacetto traumatico 

Però sì, sti poveri minori resteranno traumatizzati da un bacetto fra 2 maschietti.

Bacetto che fra l’altro era già stato proposto nella serie così come era già stato trattato l’amore omosessuale.

Scopriamo quindi che la frangia degli oscurantisti ha anche la memoria breve.

I minori andrebbero protetti, sì, ma dalla violenza e dai modelli di famiglia disfunzionale offerti da questa e altre produzioni televisive, per quanto possa essere utile.

Ché i baci, invece, sono proprio sempre belli.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Valentina Dispari)

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