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#Libri: Silvia Ciappi, “Tra vetro e vino”

Libri: Silvia Ciappi, “Tra vetro e vino – Una storia toscana”

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Non sempre nelle botti piccole troviamo il vino buono.

E non è certo saggio giudicare una bevanda dal recipiente che la ospita.

Eppure, non è possibile comprendere l’evoluzione del vino nei secoli senza conoscere la storia e le trasformazioni dei suoi contenitori più tipici.

Questo emerge dal volume illustrato di Silvia Ciappi “Tra vetro e vino“, che racchiude testi introduttivi di Cristina Acidini e Zeffiro Ciuffoletti.

Uno degli ultimi libri usciti che ci ha convinto di più.

Libri: “Tra vetro e vino”

Il testo nasce da una lunga indagine che ha preso avvio dall’archivio della famiglia Nannelli, legata alla storia del vetro dal XVIII secolo alla metà degli anni ’50 del ’900, nell’area compresa tra Fibbiana, La Torre, Montelupo Fiorentino ed Empoli.

I vari capitoli delineano un complesso intreccio di legami societari e parentali con “possidenti” e imprenditori che hanno operato sullo sfondo dell’evoluzione politica e culturale di due secoli in rapida mutazione.

La società agricola del ‘700 e del primo ‘800, sotto l’egida innovativa del casato lorenese, favorì l’avvio alle vetrerie.

Questo per disporre dei necessari recipienti e strumenti in vetro destinati alla commercializzazione del vino e dell’olio, principali risorse dell’economia toscana.

Allo stesso tempo nascevano ditte per la costruzione di casse da imballaggio e per il rivestimento dei fiaschi e dei recipienti di “bufferia”.

È stato proprio il fiasco, con la sua lunga storia che ha inizio nel XIV secolo, il vero protagonista dell’attività vetraria toscana.

Strettamente connessa alla viticoltura e al miglioramento della qualità del vino.

Obiettivo, questo, sostenuto dalla nobiltà fiorentina.

Le vicende della prima metà del ’900 si sono poi distinte sia per il denso intreccio di legami societari, sia per la volontà di favorire il progresso tecnologico.

Mantenendo salda la produzione di “bufferia”.

Ma dando anche spazio al vetro “bianco” per uso chimico e farmaceutico e al cristallo.

L’evoluzione dei recipienti del vino

Non è possibile comprendere l’evoluzione del vino nei secoli senza conoscere la storia e le trasformazioni dei recipienti.

Dalla storia del fiasco all’utilizzo delle bottiglie sino alla nascita e allo sviluppo dell’enologia moderna, questo è il percorso che emerge dall’indagine di “Tra vetro e vino“.

La ricerca ripercorre le vicende, spesso parallele, dell’evoluzione della qualità del vino e dello sviluppo delle vetrerie. 

L’attività imprenditoriale dei Nannelli delinea un percorso nella storia toscana in decenni densi di importanti avvenimenti che hanno profondamente trasformato la società.

Una storia che comprende:

  • le casse di legno da imballaggio
  • la produzione vetraria
  • il rivestimento di fiaschi e “terzini” da olio
  • la partecipazione societaria con le più importanti vetrerie dell’area empolese, ma anche di Firenze, di Pisa e di Pescia

Scheda del libro

  • Silvia Ciappi, “Tra vetro e vino – Una storia toscana dall’Archivio Nannelli
  • Edizioni: Polistampa
  • Pagine: 368
  • Euro: 28,00
  • Codice ISBN: 978-88-596-1918-5

(© The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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