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Roma consuma 90 ettari di terra all’anno. Ecco le soluzioni

Roma consuma 90 ettari di terra all’anno. Ecco le possibili soluzioni

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(Foto: Facebook)

Durante la seconda storica Conferenza Cittadina sull’Agricoltura, arrivata a più di 40 anni da quella indetta dal Sindaco Giulio Carlo Argan nel 1978, sono stati moltissimi i temi trattati grazie ai contributi di relatori di altissimo livello.

Con la partecipazione di oltre 300 persone tra cui consiglieri comunali e regionali, presidenti e assessori municipali, è stata una giornata di studio e di confronto tra:

  • l’Amministrazione
  • le Università
  • gli Istituti di ricerca
  • le Associazioni di categoria
  • le imprese
  • la rete delle aziende agricole

Il tutto per fare il punto sul presente e il futuro del settore nel più grande Comune agricolo d’Europa.

Conferenza Cittadina sull’Agricoltura: i temi trattati

Nella sua relazione, l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti Sabrina Alfonsi ha evidenziato i temi che legano l’agricoltura quale strumento di contrasto al consumo del suolo.

Nel quale Roma ha, purtroppo, il primato tra le grandi città in Italia con una media di 90 ettari ogni anno.

A tale azione di contrasto contribuiscono anche le oltre 150 esperienze di orti urbani, per i quali si è ripreso un programma di convenzioni con le associazioni che danno attuazione a un Regolamento comunale del 2015 rimasto fermo.

C’è poi il fondamentale valore economico e di opportunità di nuova occupazione per cui il settore può avvalersi del supporto dell’Amministrazione.

Per questo è stata costituita una Direzione Agricoltura con uno Sportello di servizio a disposizione degli agricoltori.

Gli investimenti sulle aziende agricole vanno orientati sulle direttrici della multifunzionalità e della sostenibilità ambientale.

In questo quadro si inserisce il progetto di acquisizione dalla Regione Lazio al Comune della proprietà delle 2 più grandi aziende agricole pubbliche del territorio:

  • la Tenuta del Cavaliere
  • la Tenuta di Castel di Guido

Obiettivo: costruire un sistema di co-progettazione e di partenariato che porti ad accordi di filiera e di distretto e a progetti di agricoltura sostenibile con l’utilizzo delle energie rinnovabili e di modelli circolari per il trattamento dei rifiuti.

In programma un bando per l’assegnazione di terre pubbliche a nuova imprenditoria agricola

Infine, l’Assessora Alfonsi ha sottolineato il valore sociale dell’impresa agricola quale fattore di inclusione sociale e di tutela ambientale del territorio.

Sarà necessario infatti promuovere la definizione di un bando per l’assegnazione di terre pubbliche a nuova imprenditoria agricola che agevoli in primis i giovani con un accompagnamento formativo e tecnico.

Questo significa soprattutto:

  • dare nuove opportunità di occupazione
  • promuovere un’agricoltura di qualità che privilegi il biologico e le filiere corte
  • creare una raccordo con la rete delle mense aziendali e scolastiche che possano usufruire di prodotti a chilometro zero

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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