Cultura Letteratura

#Intervista: Nunzi, “Fiducia in noi chiave per la serenità”

#Intervista: Nadia Nunzi, “Fiducia in noi è la chiave per la serenità”

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Nadia Nunzi (foto: Rossano Tozzi)

Si intitola “Tu emani Luce” il nuovo libro di Nadia Nunzi, autrice marchigiana e studiosa di Numerologia che con questo lavoro porta avanti il suo messaggio di fiducia, energia e incoraggiamento verso chi ne ha più bisogno.

Essere responsabili, coerenti, avere fiducia in noi e perdonarci tutto ciò che definiamo errore sono le chiavi che aprono le porte della nostra serenità” mi ha detto.

Tu emani Luce” è dunque un progetto che mira a trasmettere idee e spunti di riflessione non solo a un pubblico femminile ma a chiunque si dimostri ricettivo e motivato a riempire i propri vuoti interiori con una nuova energia positiva.

Sempre utilizzando una scrittura che sia libera e che abbia il suo spazio per fluire.

In questo modo ciò che emerge è di certo l’autenticità“.


Mi racconti da dove nasce la storia letteraria di Nadia? 

Ciao Paolo e grazie per questa opportunità di raccontarmi. 

La storia di Nadia è semplicemente quella di una bambina sensibile e sognatrice che amava narrare ed essere ascoltata.

A un certo punto, per una serie di motivi, il suo bisogno – e desiderio – di esprimersi ha cambiato forma e al posto della voce, per comunicare, ha utilizzato la scrittura.

Diari, lettere, racconti, chat… Hanno arricchito il suo mondo e riempito un vuoto.

Crescendo sono diventati parte della sua storia letteraria.

Parlami dei libri che ti hanno fatta crescere: cosa ti piace leggere, soprattutto? 

Ho cambiato spesso generi letterari. Da piccola amavo le storie un po’ magiche, da adolescente ero attratta da quelle più “scure”, dolorose, di vita vera, poi sono passata ai thriller psicologici.

Oggi leggo prevalentemente libri che hanno una buona energia e che mi trasmettono benessere.

Libri spirituali o romanzi contenenti insegnamenti preziosi e credo che siano proprio questi ad aiutarmi a crescere.

Poi ci sono periodi in cui la crescita arriva invece dal silenzio e dalle pause di lettura. 

“Tu emani Luce” è il tuo ultimo lavoro. Di cosa si tratta e come hai lavorato sulla stesura del testo?

Tu emani Luce” è un progetto narrativo nato più di un paio di anni fa. Fa parte del mio cammino.

Dopo aver pubblicato una storia personale molto forte ho sentito l’esigenza di parlare della bellezza che si nasconde dietro ogni vicenda, della forza del nostro vissuto individuale, del dono racchiuso in ogni esperienza.

È un progetto che vuole portare spunti di riflessione e incoraggiamento, in particolare alle donne. E trasmettere quella buona energia che io stessa ho ritrovato in altri libri.

Durante la stesura non sempre la scrittura ha fluito ma l’impegno, la dedizione quotidiana e la determinazione mi hanno aiutata a farcela.

È un libro speciale per me che mi ha donato molto mentre lo scrivevo e che continua a darmi molto ogni volta che lo rileggo.

Nel tuo progetto parli di unicità, ma anche di perdono, fiducia, responsabilità. Come hai scelto gli argomenti che hai inserito nel libro?

Le tematiche scelte sono alcune delle tappe importanti del mio viaggio, quelle che più mi hanno formata durante questi ultimi anni.

Nella scaletta iniziale ne avevo programmate molte di più. Poi ho lasciato che avvenisse una selezione, senza forzare, e un capitolo dopo l’altro ogni argomento ha trovato il suo spazio. 

Essere responsabili, coerenti, avere fiducia in noi e perdonarci tutto ciò che definiamo errore sono le chiavi che aprono le porte della nostra serenità.

Ho sentito di parlarne mantenendo il focus sull’unicità che ci caratterizza perché ritengo che in molte abbiamo bisogno di riscoprire il nostro valore, i talenti e prendercene cura.

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Secondo te c’è un problema di genere all’interno della letteratura italiana? 

Non sono un’assidua lettrice e non sento di voler dare un parere a riguardo. 

Ciò che posso dire è che spesso i “problemi” nascono a seconda di dove si focalizza l’attenzione.

Nel mio ultimo progetto, per esempio, ho scelto una narrazione tutta al femminile specificando di non fare distinzione di genere.

Per me i concetti espressi sono fruibili da chiunque. Poi dipende dalla percezione di chi legge. 

Mi dici un’autrice che per te è da sempre una musa ispiratrice e un’altra invece che reputi un talento emergente?

Le mie 2 muse ispiratrici sono la mia bambina interiore e l’adolescente ribelle.

Ho sentito la loro energia e voglia di manifestarsi in particolare mentre scrivevo “Tu emani Luce” ed è stato a dir poco emozionante.

Non sempre sono stata comprensiva con loro in passato. Oggi invece sono grata a ciascuna perché riconosco che sono la mia forza creativa.

Quale è secondo te il pubblico-tipo di Nadia Nunzi?

Pubblico-tipo? Non ci ho mai pensato. Forse un pubblico femminile che ha vissuto storie simili alla mia. 

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(Foto: Rossano Tozzi)

C’è una cosa che una scrittrice non deve mai fare e un’altra invece che va sempre fatta?

Personalmente non amo né i “mai” né i “sempre”. La miglior scrittura per me è quella libera che ha il suo spazio per fluire. In questo modo ciò che emerge è di certo l’autenticità.

Parlami delle iniziative che hai in mente per i prossimi mesi

Nei prossimi mesi oltre a dedicarmi a tutto ciò che concerne “Tu emani Luce” ho intenzione di lavorare a un nuovo progetto di self-help e di proseguire con le mie formazioni.

Oltre a scrivere mi occupo di Numerologia e mi interessa approfondire per avere una maggiore connessione con i numeri e con chi richiede il suo Profilo Numerologico Personale. 

Dimmi un progetto artistico di cui vai particolarmente fiera

Ogni creatura è una “figlia di carta” per me e ne vado fiera per ciò che ha portato nella mia vita.

Ogni progetto ha un suo valore unico ed è annesso a quello che lo ha preceduto come al suo successivo.

Sono di certo molto grata a “Tu emani Luce” come anche a “Il manipolatore e la preda”, un progetto narrativo di rilievo nato da un vissuto intenso e trasmutato in resilienza. 

Mi descriveresti il lavoro artistico di Nadia con un’immagine e con 3 parole? 

Appena ho letto la domanda le parole che mi sono arrivate sono state: “Sole, Libertà, Amore” e a seguire ho visto l’immagine della copertina di “Tu emani Luce”, una donna nuda con il Sole dentro e un fiore di loto in mano.

Credo mi rappresenti molto e non credo al caso. 

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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