Cultura

Chain Reaction, al MAXXI il progetto che racconta l’Ucraina

Chain Reaction, al MAXXI il progetto video che racconta l’Ucraina

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Anna Scherbyna

La videogallery del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospita la rassegna “Chain Reaction. Film e video dall’Ucraina“, un progetto che racconta l’Ucraina e la sua ricca produzione artistica e culturale attraverso le voci e lo sguardo delle nuove generazioni di artisti. 

L’iniziativa, a cura di Mykola Ridnyi e Alessandra Troncone, è realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata d’Ucraina nella Repubblica Italiana e si svolgerà dal 3 al 15 maggio 2022.

“Chain Reaction”: la rassegna al MAXXI

Concepita come una narrazione fluida tra passato, presente e futuro, “Chain Reaction” riunisce una selezione di film e video presentati in sequenza.

Una catena in cui temi diversi si intrecciano e si richiamano l’un altro e ogni lavoro è implicitamente connesso all’altro. 

La sequenza si apre con uno sguardo a volo d’uccello sulla riserva di Zamglai, una delle più grandi aree paludose in Ucraina.

E si chiude con l’immagine distopica – forse profetica – di un scenario apocalittico da cui è scomparsa la presenza umana.

Da questa “reazione a catena” emergono temi, eventi e aspetti legati al contesto socio-politico ucraino:

  • la guerra nelle regioni di Donetsk e Luhansk scoppiata nel 2014
  • la massiccia emigrazione lavorativa verso paesi dell’Unione Europea
  • la lotta dei diritti umani, delle istanze femministe e del movimento LGBTQ
  • la trasformazione urbanistica e la questione ecologica

Gli eventi Roma di maggio 2022 si arricchiscono dunque di questo nuovo appuntamento culturale, un viaggio nel mondo ucraino dalle profonde valenze sociali e artistiche.

Il MAXXI e la guerra in Ucraina

Sin dallo scoppio della guerra, il MAXXI è in prima linea per sostenere gli artisti e le popolazioni ucraine con diverse iniziative. 

A partire dalla decisione di devolvere al fondo per l’emergenza umanitaria in Ucraina costituito da UNHCR, UNICEF e Croce Rossa una parte degli incassi del Museo (oltre 34.600 euro).

Con la mostra appena conclusa “Ukraine. Short Stories“, ricognizione sulla scena artistica ucraina contemporanea attraverso le opere di 140 artisti, organizzata con la Fondazione Imago Mundi.

Con la recente partecipazione all’asta di beneficenza a sostegno dell’Ucraina organizzata a Venezia in occasione della 59esima Biennale Arte in cui il Museo ha acquisito un collage dell’artista Louise Nevelson.

Gli artisti coinvolti

Chain Reaction. Film e video dall’Ucraina” ospita i lavori di:

  • Piotr Armianovski (Donetsk, 1985)
  • Uli Golub (Kharkiv, 1990)
  • Dana Kavelina (Melitopol, 1994)
  • Oksana Kazmina (Yakovlevo, 1984)
  • Zoia Laktionova (Mariupol, 1984)
  • Oleksiy Radynsky (Kyiv, 1984)
  • Mykola Ridnyi (Kharkiv, 1985)
  • Daniil Revkovskyi (Kharkiv, 1993) e Andriy Rachinsky (Kharkiv, 1990)
  • Ruins collective [Elias Parvulesco (Kyiv Region, 1985), Svitlana Pototska (Chernihiv, 1976), Teta Tsybulnyk (Kyiv, 1987)]
  • Anna Scherbyna (Zaporizhia, 1988)

Informazioni

Chain Reaction. Film e video dall’Ucraina” andrà avanti dal 3 al 15 maggio 2022. L’ingresso è gratuito negli orari di apertura del Museo.

Maggiori informazioni sono disponibili su https://www.maxxi.art/events/chain-reaction/.

Mettete quindi “Chain Reaction” tra i prossimi eventi a Roma da non lasciarsi sfuggire.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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