Estate, 20 milioni di euro per cinema, teatro e spettacoli all’aperto
“20 milioni di euro per sostenere i cinema e gli spettacoli all’aperto nella stagione estiva“: così il Ministro della Cultura Dario Franceschini.
“Nel momento della ripartenza, con le progressive riaperture delle attività, è fondamentale aiutare quelle realtà del mondo dello spettacolo che tradizionalmente animano le estati delle nostre città e delle mete turistiche, portando la cultura nelle piazze, negli antichi teatri greco romani, nelle ville e nei parchi di tutta Italia”.
Franceschini ha firmato un decreto che destina 10 milioni di euro del fondo emergenza spettacolo, cinema e audiovisivo al sostegno della programmazione di spettacoli cinematografici all’aperto e 10 milioni di euro al sostegno e alla organizzazione degli spettacoli dal vivo all’aperto svolti nel periodo compreso tra il 26 aprile e il 30 settembre 2021 nel pieno rispetto delle norme sanitarie.

Chi può presentare la domanda
Potranno presentare domanda di contributo i gestori di sale cinematografiche all’aperto con almeno 40 posti a sedere che programmino un minimo di 40 proiezioni in tale periodo, così come gli organizzatori di spettacoli di teatro, musica, danza e circo che realizzino un minimo di 15 rappresentazioni nel medesimo periodo.
Le risorse verranno ripartite in parti uguali tra i beneficiari, entro il limite di 10.000 euro ciascuno.
Il provvedimento è stato inviato agli organi di controllo e verrà pubblicato sul sito del Ministero della Cultura al link https://cultura.gov.it/comunicati/decreti-del-ministro in seguito alla registrazione.
Obbligo prenotazione visite nel weekend solo per i grandi siti
Inoltre, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto riguardante le prossime riaperture, cessa l’obbligo di prenotazione per accedere ai musei nel fine settimana, ad eccezione dei grandi siti che nel 2019 hanno avuto più di un milione di visitatori dove l’obbligo resta per evitare code e assembramenti.
“Si tratta di un ulteriore passo verso un graduale ritorno alla normalità” ha commentato il Ministro della Cultura.
Il servizio di apertura al pubblico di questi luoghi dovrà tener conto sia delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, sia dei flussi dei visitatori.
Essi dovranno garantire modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.
Per gli istituti e i luoghi della cultura che nell’anno 2019 hanno registrato un numero di visitatori superiore a un milione, il sabato e i giorni festivi, il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato online o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.
Tra i musei dello Stato resta quindi l’obbligo di prenotazione con 24 ore di anticipo per l’ingresso nei fine settimana al Pantheon, al Parco archeologico del Colosseo, al Parco archeologico di Pompei, alle Gallerie degli Uffizi, alla Galleria dell’Accademia di Firenze e al Museo di Castel Sant’Angelo.
Restano ancora sospese le gratuità nelle prime domeniche del mese.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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